nel 21° secolo ciò che sembra dare maggiore soddisfazione alla società è giudicare i propri simili, e sottolineo ‘simili’ perchè per fortuna siamo tutti diversi, ma comunque siamo tutti esseri umani e detto cosi sembra una figata. ma allora perchè stiamo cercando di diventare tutti uguali? e se qualcuno va fuori dagli schemi al posto che apprezzarlo per la diversità, lo insultiamo, lo giudichiamo, lo isoliamo ed infine lo ETICHETTIAMO.
questo è il verbo preferito della stra grande maggioranza delle persone. e come in un libro l’etichetta è incollata sulla sulla copertina, e allora ditemi, come si può giudicare un libro alla copertina senza conoscere la vera storia?
il mio libro di inglese aveva una la foto di un coniglietto che si divertiva, eppure io non mi sono mai divertito.
ciò che ci caratterizza è la SUPERFICIALITà che porta a giudizi totalmente sbagliati, spesso offensivi e ingiusti.
e a questo punto la domanda che sorge spontanea è “ma esiste per caso qualcuno che non giudichi o critichi?”
si, forse i bambini che non sono in grado di dire bugie o giudicare, per lo meno non con cattiveria; ma la risposta per la maggioranza delle persone è ‘no.’
allora è necessario un cambiamento, qualcuno che ci faccia capire che dentro proviamo tutti le stesse emozioni.
alla fine giudicare qualcuno è come giudicare se stessi.