75ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro: memoria, consapevolezza e impegno per il futuro
Domenica 12 ottobre 2025 si celebra la 75ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa come ogni anno dall’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). Un’occasione solenne e necessaria per ricordare chi ha perso la vita o ha subito lesioni gravi mentre lavorava — e per ribadire l’urgenza di una cultura della sicurezza che, ancora oggi, fatica ad affermarsi pienamente in molti settori produttivi.
Una ricorrenza che parla a tutto il Paese
Questa Giornata, istituita ufficialmente nel 1998 con Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha radici ben più profonde: da oltre 75 anni, l’ANMIL la organizza in tutta Italia per onorare le vittime, sostenere i familiari e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. La cerimonia nazionale quest'anno si tiene a Trieste, alla presenza del Capo dello Stato e delle più alte cariche civili e militari.
I numeri che fanno riflettere
Non si può parlare di questa giornata senza guardare ai dati. Secondo l'INAIL, nei primi otto mesi del 2025:
- Sono state oltre 400.000 le denunce di infortunio sul lavoro, - Più di 600 le vittime da inizio anno, - Settori più colpiti: edilizia, logistica, agricoltura e manifatturiero.
Dati che fotografano un’emergenza silenziosa, spesso sottovalutata, ma che riguarda migliaia di famiglie italiane ogni anno.
Al centro: prevenzione, formazione, responsabilità
Il messaggio dell’ANMIL per questa 75ª edizione è chiaro:
“Ricordare le vittime significa impegnarsi affinché il loro sacrificio non sia vano. La sicurezza deve essere una priorità, non una formalità.”
Tra le principali richieste dell’associazione:
- Maggiori controlli nei cantieri e luoghi di lavoro, - Formazione obbligatoria e continua per tutti i lavoratori, - Responsabilità penali e civili certe per chi non rispetta le normative, - Sostegno concreto alle famiglie colpite da tragedie sul lavoro. La testimonianza che cambia
Nel corso delle cerimonie locali e nazionali, portano la propria voce anche tanti lavoratori invalidi, ex infortunati e familiari delle vittime. Le loro parole, più di ogni statistica, raccontano la conseguenza umana di ciò che viene troppo spesso ridotto a un “dato INAIL”.
Perché questa giornata riguarda tutti
Sicurezza sul lavoro non è solo questione di norme o di dispositivi. È una responsabilità collettiva che coinvolge:
- Le imprese, chiamate a investire nella prevenzione e nella qualità degli ambienti di lavoro, - Le istituzioni, che devono garantire vigilanza e giustizia, - I lavoratori stessi, che devono essere formati e consapevoli dei propri diritti e doveri, - La società civile, che deve smettere di considerare questi eventi come “fatalità”. Conclusione: da vittime a voce del cambiamento
La 75ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro non è solo un momento di memoria. È un appuntamento con la coscienza collettiva del Paese. È un invito a trasformare il dolore in azione, la denuncia in proposta, il silenzio in impegno.
Perché nessuno debba più morire o restare ferito solo per aver fatto il proprio lavoro.
📌 Sezione informativa:
- Quando: 12 ottobre 2025 - Chi promuove: ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro - Dove: Cerimonia nazionale a Trieste, eventi in tutte le province - Obiettivo: Commemorare le vittime e sensibilizzare su prevenzione e sicurezza
















