❣️

seen from Australia
seen from India

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from Azerbaijan

seen from Romania
seen from China
seen from China
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from Argentina
seen from China

seen from United States
seen from Germany

seen from United States
seen from Brazil
seen from United States

seen from United States
❣️
Federico Roncoroni – Un giorno, altrove – Un romanzo che leggeranno anche i posteri Federico Roncoroni - Un giorno, altrove Un romanzo che leggeranno anche i posteri "Un giorno, altrove"
“Un giorno, altrove” di Federico Roncoroni – La grande Letteratura non muore mai UN GIORNO, ALTROVE FEDERICO RONCORONI La grande Letteratura non muore mai Un giorno, altrove (Mondadori) è l'ultimo romanzo di…
Quando Sereni censurò "inchiappettarti" a Chiara. Non puoi scrivermi "inchiappettarti" Settembre (o ottobre) 1968. Milano, via Bianca di Savoia 20, allora sede della Mondadori. Accompagno Pietro Chiara a consegnare il dattiloscritto del Satyricon di Petronio: l'avevo aiutato a tradurlo, dal latino, predisponendo una versione letterarle che lui rielaborò da par suo rendendolo un testo, come scrisse un autorevole critico, "godibilissimo" al lettore italiano. Il destinatario del "bel gesto" (così lo definiva Chiara) della consegna era il poeta Vittorio Sereni, direttore letterario della casa editrice. [...] Si salutarnono, non freddamente ma neanche calorosamente. Chiara mi presentò come "il latinista" che lo aveva assistito nella versione. Sereni mi gratificò con un cenno di cortesia. [...] Giunto, girando a caso le pagine, verso la fine, [Sereni] si fermò a leggere un passo. Ebbe un fremito. Sollevò gli occhi dal testo, torse il sopracciglio destro e disse: "No, Piero. No. Non puoi scrivermi 'inchiappettarti'. Non so quale parola usi qui Petronio ma 'inchiappettarti' non possiamo pubblicarlo". Chiara osservò che a parlare erano due ragazzi di vita, i protagonisti del romanzo. Sereni scosse la testa guardandolo come se non lo vedesse. Senza batter ciglio, Chiara estrasse dal taschino interno della giacca la stilografica, si fece dare il dattiloscritto, cancello "inchiappettarti" e vi sovrascrisse "possederti" e lo stesso fece sulla copia carbone che nel frattempo gli avevo porto.
Federico Roncoroni, Sillabario della memoria, Salani