Diwali Celebration/ Diwali Collection Footwear/ Indian Festival

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Diwali Celebration/ Diwali Collection Footwear/ Indian Festival
A wonderful night, full of excitement, dancing, and pure musical harmony - an unbelievable experience
Among the best festivals I have performed on their stages
Getting ready for the #international #karaoke #fesstival this weekend in #Oslo with my #DMX lyrics
Primo Maggio /rockfestival 🍀 #primomaggio #leno #brescia #fesstival #primomaggiorockfestival #music #festival #friendship #freedom (presso Primo Maggio Rock Festival - Leno (BS))
LoveBox Music Festival post is live on my blog now- www.vintage-reflection.com ✌🏻️#superdry #simplybe #justfab #myfestivalstyle #lovebox #fesstival (at www.vintage-reflection.com)
FÉSStival: i festival indipendenti bresciani
In occasione dell’inizio dell’ormai celebre appuntamento del No Silenz di Cigole, abbiamo intervistato Angelo Zucchi, uno dei maggiori promotori dei festival indipendenti bresciani, per conoscere meglio una realtà in crescita e che è ormai riconosciuta a livello nazionale
Ciao, grazie di averci dato la possibilità di fare questa intervista. Prima di tutto vorrei partire dalle basi, per chi non ha la minima idea di cosa stiamo parlando. Quindi: cos’è la musica indie?
Indie è la contrazione di “indipendent, il termine anglosassone per definire la musica non legata alle grandi etichette discografiche. Ora anche questo concetto si è allargato, e molte delle band “indie” pubblicano per le cosiddette “major”. Diciamo che “indie” è l’attitudine ad una proposta artistica/musicale alternativa.
Puoi farci qualche nome di band italiane o internazionali che possiamo considerare indie, o che ci possono aiutare maggiormente a entrare in questo mondo?
Inizialmente anche i Radiohead e i Blur, Beck per fare due nomi, erano indie (parliamo dei primi anni ’90), ora sono delle superstar internazionali. Così come i Black Keys. Indie è una categoria trasversale che annovera artisti giganti (The National, Pj Harvey, St. Vincent) e bands meno conosciute ma ugualmente validissime: ad esempio Death cab for cutie, Viet Cong, Grizzly bear, Deerhunter.
Come sta oggi la musica indie?
Sta benissimo: la base di audience si è ampliata esponenzialmente, concerti e festival hanno un ottimo seguito, mentre prima era un fenomeno di nicchia (soprattutto in Italia). Ora è facile trovare brani di bands indie nelle pubblicità in Televisione, o servizi e articoli su quotidiani e periodici mainstream. L’humus è stato creato negli anni 80 e 90, ed ora si vedono i risultati di un sottobosco che si è fatto un rigoglioso giardino.
E Brescia come se la cava?
Brescia è considerata, con merito, da anni, uno dei centri musicali più fervidi del Bel Paese. Ci sono decine e decine di realtà, alcune delle quali davvero interessanti, che hanno riconoscimenti in Italia e all’estero; oltre a ciò ci sono 3-4 luoghi che propongono solo musica indipendente (e spesso sono strapieni), nonché almeno 15 festival estivi con una proposta legata al mondo dalla musica alternativa.
E ora veniamo a voi. Finito il “monopolio” delle feste dell’Unità sono spuntate feste della birra e della musica indipendente. A Brescia ci sono numerose feste estive con una programmazione musicale di tutto rispetto. È per questo che vi è venuta l’idea di costituire il consorzio Fesstival?
Come dicevo prima, ci sono moltissimi festival che negli anni hanno costruito una credibilità e un pubblico interessato, grazie ad un percorso fatto di idee, rischi e studio della programmazione. Ora costituiscono anche un certo portato economico e sociale, visto che coinvolgono decine di volontari di tutte le età.
L’idea di Fésstival, il collettivo dei festival indipendenti bresciani, è nata 3 anni fa per coordinare le date ed evitare sovrapposizioni. Ora si sta allargando sempre più, e ha lanciato e realizzato interessanti iniziative che ne allargano le prospettive ottenendo l’attenzione delle Istituzioni più importanti.
Quali sono state le difficoltà e quali invece i risultati di questa operazione?
Il problema principale è legato alla burocrazia infinita, complessa e macchinosa che spesso imbriglia la voglia di fare di chi ha idee interessanti. Poi, il principale nemico dei festival, è il meteo. L’estate piovosa dello scorso hanno ha influito moltissimo sulla buona uscita degli eventi, ma nessuno si è arreso, e ciò fa piacere. I risultati migliori sono sicuramente l’allargamento esponenziale del pubblico, l’innalzamento della proposta culturale, e l’acquisizione di un livello professionale non indifferente da parte degli organizzatori.
Credi che i festival musicali indipendenti possano essere un'opportunità per valorizzare il territorio bresciano?
Sono già una realtà che sposta, solo in estate, circa 50.000 persone con il relativo indotto economico, ma soprattutto sono un riuscito esperimento di “rinnovo culturale” unito alla valorizzazione sociale. Penso alle realtà dei festival nei piccoli paesi (Ome, Cigole, Cologne, ecc.) che riescono a mobilitare un’intera comunità per l’organizzazione dell’evento che magari ospita gruppi americani, inglesi, tedeschi o australiani.
Cosa ci puoi raccontare di questa stagione estiva, quali gruppi dobbiamo tenere d’occhio?
I cartelloni dei festival di quest’anno sono densi e validissimi, puntano in alto, e richiameranno gente anche da fuori Lombardia: ci sono The Wire, leggenda del post punk inglese all’Arena Sonica di Brescia, Lydia Lunch regina della No Wave Newyorkese al Nosilenz di Cigole, Roni Size storico dj drum’n bass al SOmenfest, ma questi sono solo pochi esempi tra i tanti che potrei citare.
Ti andrebbe di segnalarci le 5 canzoni indie internazionali e le 5 italiane per una playlist da condividere?
Difficilissimo! Ti dico 10 brani che adoro e che finiranno nella Nosilenz compilation, ovvero i brani che verranno diffusi durante le serate del festival:
M38 - Midnight City
The XX - Crystalized
Crocodiles - I wanna kill
The Drums – Let’s go surfin
The magic numbers – Long legs
Niccolò Carnesi - Il disegno
Green like july - Moving to the city
Levante - Ciao per sempre
Welcome back sailors - Skateboard
L’orso - Avere vent’anni
Lol - Festival dragon Shyvana by Enijoi
Punk and Politics Does the OXJam: Find out what on earth we mean and what's going on during this weeks show
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