Bello avere delle amicizie al giorno d’oggi: tu devi esserci sempre e ovunque per loro, e loro mai per te… o solo quando hanno tempo.

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Bello avere delle amicizie al giorno d’oggi: tu devi esserci sempre e ovunque per loro, e loro mai per te… o solo quando hanno tempo.
Lui Non Doveva Piacermi… e invece
Quando ho accettato di fingermi amica di Riccardo Bianchi, avevo un solo obiettivo: proteggerci tutte.Lui era il tipo di ragazzo che ti guardava come se fossi l’unica in una stanza piena di gente, e poi… il giorno dopo, non ricordava nemmeno come ti chiamavi. Un sorriso spezzato. Un ricordo leggero come polvere. Ma adesso, mentre lo osservo ridere davanti a me — una risata imperfetta, vera —…
Mi sono già pentita di essere uscita stamattina con la ragazza dell'altra volta, una delle mie poche "amiche". Nonostante io mi sono ripromessa di non parlare come in passato di me stessa e dei miei pensieri, oggi purtroppo ho abbassato la guardia. Visto che lei mi ha detto che le dispiaceva se per passare la mattina con lei avevo tolto tempo allo studio e sperava che l'esame andasse bene, mi sono sentita lusingata del fatto che lei si preoccupasse così per me e questo probabilmente mi ha illuso di poter aprirmi con lei. E quindi l'ho rassicurata, le ho detto che, anzi, avevo bisogno di staccare la spina e farlo passando una mattina con lei era un piacere, ho aggiunto poi che ero sicura che l'esame sarebbe andato di merda perché non sono in grado di pianificare lo studio (o quantomeno di rispettare il piano). Tra l'altro, visto che inizialmente volevo preparare almeno due esami per questa sessione, e già uno era saltato perché non riuscivo ancora a finire di studiare per questo, non solo mi sento una fallita, ma le spiego che mi sono messa in crisi da sola perché, per recuperare, non ho la possibilità di lavorare quest'estate, ergo non posso permettermi di pagarmi le tasse il prossimo semestre come volevo, visto che non voglio pesare sulla mia famiglia e tutto questo mi fa stare male. Lei mi risponde "Ah okay" e ride. Momento di shock per me. Mi riprendo e, infastidita le chiedo: "ma mi stavi ascoltando? Perché hai riso?". Lei, con tutta la tranquillità del mondo, mi risponde "sì sì, ho riso perché stavo pensando al sogno che ho fatto tempo fa e volevo raccontartelo; è assurdo, pensa che... [e inizia a raccontare]". Ora, vorrei innanzitutto capire come cazzo fa a mentire con tanta naturalezza perché, se uno sta pensando a qualcosa mentre l'altro parla, significa che NON STA ASCOLTANDO, quindi che senso ha che mi rispondi "sì sì"? Ma porca troia, a sto punto dimmi chiaro e tondo "guarda, non ti stavo ascoltando perché non me ne frega una beata minchia dei tuoi problemi, io ti ho detto che mi dispiaceva che non avevi studiato per uscire con me solo per cortesia, ti ho detto che speravo che l'esame andasse bene perché boh pensavo fosse carino dirti così. Ma non volevo mica sorbirmi un pippone esagerato su quello che ti preoccupa e su come ti senti per questo. Ma che me ne frega! Io sono un'egoista del cazzo come tutti gli altri, ancora non hai capito come funziona? Certo che sei proprio scema. E visto che voglio parlare solo ed esclusivamente di me adesso ti tocca sentire il mio sogno, anche se non c'entra un cazzo, ma sai com'è, sono io che devo parlare e tu devi stare zitta ad ascoltare come al solito, come succede con tutti". Ci sarei rimasta male se mi avesse risposto davvero così? Ovvio, ma almeno avrebbe detto la verità! Che poi in fondo lei sarà stata pure una stronza, ma io sono proprio scema. Perché so che va così. Perché quando ha interrotto il racconto dicendo "vabbè dai, te lo dico la prossima volta, ché mi sembra che adesso non ti interessa" io avrei dovuto urlarle contro "no che non mi interessa, non me ne fotte un cazzo del tuo sogno e di qualsiasi minchiata ti viene in mente di raccontarmi! Tu non hai ascoltato una sola parola di quello che ho detto e non si trattava di una cazzata qualsiasi come il tuo sogno! Adesso tocca a te essere ignorata! E ora dimmi un po': come ci si sente a stare dall'altra parte?". E invece non ho detto nulla di tutto ciò. Perché la rabbia è venuta dopo, quando la delusione ha iniziato a bruciare. Non le ho detto come mi aveva fatto sentire, non avevo più voglia di parlare. Ho semplicemente controllato l'ora e le ho detto che dovevo tornare a casa. Ero spenta. Adesso sono incazzata ma, in realtà, più che con lei lo sono con me stessa. Perché devo essere davvero ottusa se continuo a sperare che le cose vadano in modo diverso, quando invece mi trovo sempre nella stessa situazione di merda.
Quando vuoi bene a una persona, quando le vuoi veramente bene, non ti fai intimorire dal suo carattere, anzi cerchi di dimostrarle che le sarai affianco nonostante tutto. Quando invece decidi di abbandonarla, significa che non te ne fregava un cazzo di lei e le sei stato vicino solo per passare il tempo.
thememoryofus
Se potessi vedermi adesso capiresti che sono riuscita ad andare avanti, anche senza di te.
"AMICI"
Solo quando gli servi ti cercano.
Ti mangiano e ti sputano. Ti lasciano e ti usano. La gente che si fa chiamare amica quando invece ti è nemica. Guarda avanti non pensarci, un giorno anche loro saranno gli avanzi di chi li ha rifiutati.
'Troia mia, ti adoro, sei fantastica' 'ti amo cagna del mio cuor'
E poi si fece il ragazzo dell’amica. Ora capisco il perché di queste nomignoli. (Oppure no, non c’è niente da capire, ma siete semplicemente stupide)