“Non basta
ammettere i propri errori
per risolvere tutto.
Che uno li ammetta o no,
gli errori restano errori,
di lì non si scappa.”
— Haruki Murakami

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“Non basta
ammettere i propri errori
per risolvere tutto.
Che uno li ammetta o no,
gli errori restano errori,
di lì non si scappa.”
— Haruki Murakami
Sto raggiungendo una versione di me stessa che non avevo mai sperimentato prima. Da un lato questa cosa mi quieta ,dall'altra mi spaventa,perché, si sa che ogni cambiamento trascina via una parte di noi per portare un pezzo nuovo.
Dovrei esserne felice ? Forse. Forse sto raggiungendo quella consapevolezza emotiva che prima non avevo: inizio a vedere le cose per ciò che sono e non più per come vorrei che fossero. Non mi incastro più nelle parole, o almeno, sto imparando a non farlo più. Non mi voglio incastrare più nelle azioni degli altri e in situazioni che non mi appartengono. Inizio a mettere dei limiti e spero io stia imparando a proteggermi emotivamente. Non voglio più subire i rapporti,ma voglio decidere io cosa e con chi.
Quell'ansia che mi stava divorando sta abbandonando il mio corpo per lasciare posto forse a una consapevolezza diversa: che io mi devo amare.
A prescindere dagli errori, a prescindere dal passato, a prescindere da quel che sarà, a prescindere dall'avere o il non avere persone affianco, a prescindere da tutto.
Voglio assaporare la libertà di vivere per me stessa e in funzione di nessun altro.
Forse ,finalmente,il mio cervello e il mio cuore si stanno allineando.
ho sbagliato, sbaglio e continuerò a sbagliare e non ho mai avuto paura ad ammetterlo. Gli errori non ci tolgono qualcosa, soprattutto quando li guardiamo in faccia e non ci giriamo dall'altra parte. È l'arroganza di credere di essere perfetti da cui ci si dovrebbe mettere al riparo.
zoy
Se è vero che dagli errori si impara, allora bisognerà pur commetterne qualcuno.
non posso vivere ne con te,
ne senza di te
Tokyo Ghoul
Vorrei avere per iscritto
i ricordi di un estate,
di un momento, di un emozione;
vorrei intascarmeli
e riviverli in caso di bisogno,
come una medicina
da prendere all’occorrenza.
Vorrei imparare dagli errori,
che d’altronde a questo servono
e rialzarmi ad ogni caduta,
pronto per la prossima avventura.
Eppure, solo i saggi vantano
la virtù dell’esperienza
ed io dubito
della loro spensieratezza.
Vorrei allora
vivere con meno timore,
che del dolore non si puó fare a meno
ed arricchire di genuinità
la memoria dell’anima,
prezioso bagaglio
che mai mi abbandonerà.