GRAPPLE ( Voyager ) War for Cybertron EARTHRISE
E dopo Siege, eccoci alla seconda parte della nuova trilogia Generations "War For Cybertron", ovvero Earthrise, un nome che sottolinea quello che appare quasi come un repentino cambio di programma per WfC: il nome stesso della trilogia rimandava a battaglie sul pianeta natale dei Transformers, e conseguenti modalità veicolari di stampo alieno e/o futuristico dei nostri viste appunte in Siege, ma ecco che ER ci proietta già nelle ambientazioni terrestri, e quindi a mezzi e velivoli più familiari e conosciuti, sebbene le modalità robot apparivano classicissime sin dalla linea dell’anno scorso.
Per forza di cose alcuni personaggi di Earthrise avranno comunque i loro storici alt mode alieni, ma non è il caso del nostro GRAPPLE, storico Autobot e architetto della seconda annata G1, e vecchia conoscenza anche degli italici bambini del 1984 grazie agli Autorobot Diaclone. Anche il vecchio Gancio ha già avuto la sua riuscita rivisitazione in chiave Classic / Generations una decina d'anni fa, ma è innegabile che ai fan della prima ora non faccia sussultare il cuoricino vedere il nostro con una MODALITA' ROBOTICA così iconica e simile al settei dei cartoni animati.
Se già con alcuni Siege dell'anno scorso l'accostamento estetico agli omonimi Masterpiece non era affatto campato in aria, con gli Earthrise la cosa risulta ulteriormente marcata, tolti anche gli eventuali frizzi e lazzi di veicoli vagamente alieni, ed il nostro Grapple non fa eccezione.
Mantenendo la struttura robusta del personaggio dei cartoni, Gancio ER risulta però più antromorfo e meno goffo, con il frontale del camion a fargli sì da torso ma con la "panza" meno pronunciata, così come le gambe sono più longilinee. La somiglianza al settei è anche e sopratutto nella colorazione, praticamente monocromatico nel suo arancione con i soli pugni, bacino e cosce neri e i pochi dettagli argentati sulla griglia dell'addome, spalliere e i tubi sulle caviglie.
In questa cascata di arancio, se si guarda bene però si intravedono i dettagli scolpiti che richiamano fedelmente quelli originali del G1 o i suoi adesivi, su spalle, gambe, bacino, etc., e dato che non deve PER FORZA essere un MP, se qualcuno di questi dettagli veniva accentuato da un po' di argento, giusto per spezzare un po' la monocromia, male non era, anche perchè l'arancio stesso è accesso e non opaco tendente al giallo come nei cartoni.
Come Voyager e alto uguale ai vari Soundwave, Starscream, etc, e quindi perfettamente in scala fra Optimus e il resto dei suoi colleghi 'bot, mentre la posabilità è la solita di questi WfC, tranne per l'assenza della rotazione dei polsi, a causa della trasformazione dei pugni, dato che questi rientrano anche per ospitare ( usualmente nell'avambraccio sinistro ) il laser da polso iconico, che può sistemarsi a riposo su un apposito perno in un lato del braccio gru.
( A proposito, attenzione che se nella confezione non lo vedere, il laser, è perchè è gia nascosto appunto dietro la schiena del bot e attaccato alla gru... )
Questo è assente nel personaggio del cartone E QUINDI anche nel MP, figurarsi, ma nel ER rimane dietro il modulo che contiene la testa ma pende solo fino alle cosce, invece che non fino al terreno come nel giocattolo del 1985. Ai lati della base di questa ci sono un paio di ulteriori fori per armi, oltre a quelli standard sparsi su spalle, avambracci, etc, mentre è davvero indovinato il meccanismo che fa scomparire la base stessa del bracccio gru, invece che rimanere rialzato dietro la testa.
Visti alcuni spiacevoli precedenti nei Siege, quasi sorprende trovarsi anche lo storico fucile nero, con tanto di un paio di ulteriori spine laterali per sistemarlo anche di lato nel veicolo, ma anche una pinza a 4 dita ( fissa però, vabbè ) da inserire a sostituzione dell'uncino della gru e che cita un episodio dei cartoni G1, "Auto Berserk", dove il nostro la usava.
Il robot è davvero ben fatto, insomma, ed ha come unici difetti un po' di parti vuote all'interno dei polsi, bicipiti, cosce e un po' i piedi, ma nulla di eccessivo, anche se magari se riuscivano a riempirli di più era meglio, dato che a qualcuno tali vuoti infastidiscono non poco.
La TRASFORMAZIONE si rifà completamente a quella del G1, con il modulo della testa che si separa dal torso e si proietta all'indietro, sostenuto da un braccio pieghevole, così come la testa stessa si nasconde ruotando frontalmente di 180°; a seguire, il raddrizzamento dei piedoni, le braccia che si estendono all'indietro e che si appoggiano alle gambe anch'esse piegate posteriormente. ATTENZIONE però ai perni del modulo testa / braccio gru che si inseriscono nei fori dei piedi, dato che sono a filo come misura e quindi si fa poi non poca fatica ad estrarli nella trasformazione da CAMION GRU a robot.
Il camion è ovviamente fedele e ben fatto, graziato da una cabina con fari e parabrezza in plastica trasparente, così come cerchioni delle ruote arancio, dettagli neri e via di fedeltà al settei. A causa della succitata snellezza del robot, la cabina del camion risulta più minuta rispetto al resto del veicolo, cosa che per dovere di realismo doveva essere il contrario, vedi anche il Masterpiece, risultando così assai fuori scala rispetto ai colleghi Autobot, ma già lo era lo stesso il G1 e quindi ci si soprassiede...
... anche perchè la base del braccio gru, INCREDIBILMENTE!*, può ruotare, cosa che da una notevole giocabilità al veicolo, mentre come il giocattolo originale sempre il braccio gru può allungarsi, raggiungendo però solo la lungezza base che già aveva quello del G1, ovvero arrivando fino a poco oltre la cabina. E a guardare bene pure il settei del camion stesso, tale misura del braccio gru è pure fedele al quel design, quindi ... ^^’
( * INCREDIBILMENTE, bisogna sottolineare, dato che spesso certe azioni come rotazioni di torrette ed altri purtroppo sono omesse, laddove dovrebbero essere la norma... :-/ )
Insomma, nonostante qualche lievissima lacuna, il nostro ER Gancio è una perfetta riproduzione moderna in stile Generations del personaggio dei cartoni animati G1, con un occhio di riguardo anche per il giocattolo originale; Grapple non solo è bello e ben fatto, ma anche assai giocabile grazie ai numerosi accessori, ed alla snodabilità del robot e del braccio gru della modalità veicolare. Consigliatissimo, ed ottimo biglietto da visita per questa nuova linea!













