Tutto quello che sta dicendo Scott è vero. Stanno vincendo. La stanno facendo sentire schiacciata, in colpa, con la paura costante di dire o fare qualcosa che possa metter in pericolo ogni singola persona che le sta attorno. Le parole di Scott sono ovattate da quel respiro affannato causato dalle costole rotte. E’ come una morsa, ogni volta che lo vede annaspare è come una coltellata dritta nel petto, con la scritta: “è colpa tua”. La differenza è proprio qui: Tra chi si arrende sotto questa morsa o chi a testa alta inizia a urlare per far sentire la propria voce. “Racconta la tua storia, Jane. Devi far sentire la tua voce.”













