“Rirette sentì un gran vuoto nella testa, perchè era tanto stanca, guardava il Porto nel bicchiere da parer zucchero fuso, e una voce ripeteva dentro di lei “la felicità, l felicità” ed era una bella parola seria e commovente e lei pensava che se al concorso del Paris-Soir le avessero chiesto la sua opinione, avrebbe detto che era la più bella parola francese. Qualcuno ci avrà già pensato? Hanno detto: energia, coraggio, ma perchè sono degli uomini, ci sarebbe voluto una donna, soltanto le donne possono trovare certe cose, dovevano mettere due premi, uno per gli uomini e la più bella parola sarebbe stata Onore, uno per le donne ed avrei vinto io, avrei detto Felicitá”