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The Graft
Aqua Aura
Testo di Alessandro Trabucco
Progetto Grafico Idea e Crea di Davide Dolcino, E.Pitti, S.Costantini
Costantini Art Gallery, Milano 2016, 48 pagine, 22,5 x 23 cm
euro 40,00
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”The Graft” - Palazzo del Parco, Diano Marina (Italy). In collaborazione con Diano Marina Culture Bureau and Civiero Art Gallery. 21 Aprile 21 Maggio 2016
Con queste immagini, che non è più e definitivamente possibile descrivere semplicemente come “fotografie”, Aqua Aura riflette sulle anomalie della natura e sul concetto stesso di normalità rispetto ai dati scientifici ricavati dallo studio approfondito del mondo umano e vegetale. Se il fiore, la pianta, l’elemento naturale in sé rappresenta l’aspetto spontaneo della vita, non contaminato dalla cultura e dall’azione che da essa deriva, Aqua Aura rompe questa catena generativa inserendo elementi che ne determinano uno stravolgimento sensoriale oltre che di significato. Egli trasforma deliberatamente tutto ciò che di per sé già esiste, in una propria dimensione autonoma, aggiungendo soltanto una singola entità biologica appartenente al mondo dell’infinitamente piccolo, dai più piccoli componenti del nostro corpo, le cellule, a microorganismi, virus e batteri che all’interno di esso possono vivere o inserirsi, come subdole minacce invisibili. In alcuni casi anche piccole larve e fossili contribuiscono a modificare il flusso naturale delle cose, trovandosi inclusi in un ecosistema al quale non appartengono, ma all’interno del quale sembrano ritrovare da subito una propria nuova collocazione. L’effetto straniante è completato dalla presenza, in questi corpi e mondi, di elementi costitutivi appartenenti a realtà dimensionali anche molto diverse, a volte diametralmente opposte, che convivono a formare sostanze e materie plausibili o realistiche in un universo parallelo che ci affascina ma al tempo stesso viviamo con una certa inquietudine. Ed è forse proprio l’azione dell’innesto, “The Graft” appunto, tra elementi e componenti tanto diversi ad infondere su ciò che osserviamo un senso profondamente attrattivo e seducente, ma allo stesso tempo di una bellezza minacciosa e preoccupante.
14/05/23
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Innesto di melo.
LA RUGBY L'AQUILA annuncia nuovi giocatori in rosa
Si tratta di ragazzi quasi tutti del 2004, su cui il giovane club del Presidente Mauro Scopano punta per un importante rinnovamento della rosa nel segno del legame col territorio e coi club cittadini. I ragazzi, tutti provenienti dalla Rugby Experience School hanno completato il proprio percorso di formazione disputando il campionato nazionale Under 19 Elite, anche se molti di loro hanno iniziato…
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Innesto
Innesto
L’innesto è una tecnica agronomica molto utilizzata nella coltivazione della vite per propagare e coltivare i vari vitigni. Si tratta di una pratica che consiste nell’unire la parte aerea di una pianta (detta innesto o portainnesto) con la radice di un’altra pianta (detta ceppo o seme).
Per innestare una pianta di vite, si utilizzano parti di altre piante che hanno le caratteristiche desiderate, come la resistenza alle malattie, l’adattabilità al terreno o la capacità di produrre uve di alta qualità. Il portainnesto viene scelto in base alle sue qualità e proprietà, mentre la parte superiore viene selezionata in base alla varietà del vitigno che si vuole coltivare.
La tecnica di innesto consiste nell’effettuare un taglio obliquo sulla parte superiore del portainnesto e sulla parte inferiore del ceppo. Le due parti vengono poi unite e fissate con un nastro in modo che possano crescere insieme. Il punto di unione tra le due parti viene poi protetto da una pasta cicatrizzante per evitare l’insorgenza di malattie.
L’innesto è una pratica molto comune nella coltivazione della vite poiché permette di ottenere piante più forti, resistenti alle malattie e con una migliore capacità di adattarsi al terreno. Inoltre, permette di coltivare piante di diverse varietà su un unico portainnesto, consentendo di avere un maggior numero di vitigni in un’area limitata.
In generale, l’innesto può migliorare la produzione e la qualità delle uve, rendendo la coltivazione della vite più efficiente ed efficace. Tuttavia, l’innesto richiede una certa conoscenza e competenza da parte dell’agricoltore per garantire la corretta selezione del portainnesto e del ceppo e la corretta esecuzione della tecnica di innesto.
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