Nato tra le ortiche, nel freddo abbraccio di un'allevatrice
ogni pensiero picchia in testa come dinamite, mi capite
ferite aperte, speranze esurite, non conta se ha lo sguardo mite
vita meretrice, si scrive padre si legge colui che è assente
si dice madre se è depressa piange e le va bene sempre
un figlio non ha niente fuma già alle elementari
si masturba e giura sui suoi cari tra gli altri scolari, siamo pari
pugni, schiaffi, sputi in faccia, ragazzini se ne vanno a caccia
il parco è una minaccia, siringhe insulti tra adulti che danno il buon esempio
scempio in casa, bottiglie di assenzio, giorni senza senso!
per ogni tarlo una pietra scagliata contro il treno, quattro meno
senza controllo, infanzia senza freno
capisco tutto perchè tutto è ciò che ho già provato
il parco giochi è a lutto, ed io sono disperato