Come dice L. la Mauvaise: "Una che ti dice che bel pensiero per una cosa di fisica è da scopare"
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Come dice L. la Mauvaise: "Una che ti dice che bel pensiero per una cosa di fisica è da scopare"
Stavo scambiando opinioni di lavoro in ambito scientifico con La Corista. Lei ha come relatrice una datata MILF stronza colossale che ho tra l'altro avuto come prof di Fisica quando ero in università. Ci troviamo d'accordo sul fatto che lavorare con le donne a volte sia un po' difficile (i miei migliori colleghi sono stati finora uomini). Al che le racconto che in tesi ero seguita da questa fantastica ragazza con cui però non sono sempre riuscita a lavorare in sintonia (diciamola meglio: me ne sono andata via dal laboratorio piangendo e volendo non rivolgerle più la parola). Il problema però era solo sul lavoro o forse non era un buon periodo per nessuna delle due perché ora siamo in ottimi rapporti. Qualcuna però ha preso però quel "ci farei di tutto" un po' alla lettera. Giuro che non stavo sottintendendo nulla ma ora penso di voler sposare La Corista solo per questo tocco di stile nella risposta.
Mannarino - Maddalena
L’aggettivo più bello che ho sentito a proposito di questa canzone è “caravaggesco”. Tutto così realistico, dai colori vividi, quasi sporchi, nessuna aureola, ombre e fluidi corporei.
Un pizzico di filosofia per scendere definitivamente sulla Terra. Non so bene come ma la storiella che sto per raccontare mi fa pensare a questa canzone.
C’è stato un tempo in cui io suonavo la chitarra in un coro di chiesa, insieme a un po’ di persone di diverse età. Al di là della religione e storie di quel genere, ci divertivamo. C’era una ragazza che suonava la chitarra con me, un po’ più giovane. Era un po’ un maschiaccio, stava con un ragazzo che cantava e che ascoltava Laura Pausini.
Poi io sono partita in Francia, lei dopo un anno di ingegneria si è ravveduta e si è iscritta a fisica, si è lasciata con il fan della Pausini e ci siamo un po’ perse di vista.
Insomma che questa ragazza mi è sempre sembrata un po’ sospetta, nello stesso senso in cui quando ero al collegio in università chiamavo La sospetta una ragazza del piano di sotto che secondo me era lesbica. Dai, c’aveva pure la best friend finanziera che faceva brutto.
Comunque non so come abbiamo ricominciato a scriverci recentemente. Era tutta entusiasta del suo primo periodo all’estero per studio, sembra che mi prenda un po’ come esempio, vuole che ci vediamo quando sarò in Italia per parlare di lavoro nella ricerca accademica, di cosa fare dopo l’università e cose di questo tipo. Io non voglio responsabilità sulle sue scelte professionali future.
Tra occhiolini e discorsi sul fatto che mentre era in Germania abbiano approvato il matrimonio per tutti e che ci fosse festa in città da tutte le parti, io torno in Italia per una settimana di meritata vacanza e decidiamo che sì, che bello, dobbiamo vederci. Tra una storia e l’altra abbiamo entrambe troppi impegni e ci riduciamo a fare una colazione nel bar del nostro paese. Iniziamo a chiacchierare un po’ ma non riesco ad indagare bene su che tipo di persona sia diventata perchè al nostro tavolo iniziano ad aggiungersi conoscenze comuni con cui iniziamo a parlare di varie cose, tra cui il fatto che una ragazza che conosciamo pare sia ancora innamorata della sua migliore amica che ora si è messa con un ragazzo e che tutto questo la renda un’acida di merda. Commento sopraffino della ragazza a mio parere più carina e a modo del gruppo “mah secondo me C. ha pucciato un po’ dappertutto però secondo me preferisce le donne”. Questo in un bar di paese il giorno di mercato, quando le sciure vanno a prendere il caffè prima di andare a comprare le zucchine dal fruttivendolo.
La corista torna a casa a lavorare alla tesi e non ho marpioneggiato nemmeno un po’, insomma mi sembra solo un po’ ansiosa perchè si deve laureare, zero flirt, continua a restare nella lista delle sospette.
Ieri in pieno cazzeggio ho deciso di reinstallare Wapa, l’app pessima di dating lesbo ma che ai tempi del ossessivo compulsivo di Tinder ha un gusto retrò (non a caso secondo me è pieno di quarantenni in piena crisi esistenziale).
Primo risultato che appare: La corista a 1 km di distanza, ultimo accesso meno di una settimana fa. Ok ci vedo ancora bene allora.
Per la cronaca, l’amico di una mia amica è gay e fa l’insegnante di religione; qualche tempo fa usando Grindr ha visto la foto mezza tagliata di un ragazzo il cui profilo somigliava all’ex della corista che ascoltava Laura Pausini. Facevamo tutti gli animatori nello stesso oratorio, a saperlo prima avremmo potuto far fare ai bambini un remake del Rocky Horror Picture Show, altro che La locanda di Emmaus.