Lettera III
Ti vorrei convincere a dormire insieme. Così ti abbraccio ancora per una notte, o forse mi abbraccerai tu, come hai sempre fatto una volta. Scaldandoci. Mi piace addormentarmi sentendoti dormire vicina, e mi piace svegliarmi così vicina da vederti poco. E mi piace quando apri gli occhi e sbatti le tue lunghe e numerose ciglia perché la luce e le lenti che tieni su perennemente (accidenti a te) ti danno fastidio. Che occhietti hai la mattina? Poi ti spunta un sorriso, quello speciale, perché sei ancora troppo dentro il tuo sonno appena interrotto per sentire il peso del mondo, di nuovo, sulle tue spalle.
Ti penso,
tua Sophie












