Il 56% delle vittime di cyber bullismo è composto da giovani percepiti “diversi” in base all’orientamento sessuale. È facile attirare l’attenzione del cyber bullo se ci si veste in modo insolito, se si ha un colore della pelle diverso o finanche se si è la più graziosa della classe. Nei criteri di elezione della vittima infatti la “diversità”, nelle sue varie declinazioni, gioca un ruolo non secondario: l’aspetto estetico (67%, con picchi del 77% tra le femmine dai 12 ai 14 anni), la timidezza (67%, che sale al 71% sempre per le ragazze preadolescenti), il supposto orientamento sessuale (56% che arriva al 62 per i preadolescenti maschi), l’essere straniero (43%), l’abbigliamento non convenzionale (48%), la bellezza femminile che “spicca” nel gruppo (42%), e persino la disabilità ( 31%, che aumenta al 36% tra le femmine dai 12 ai 14) possono essere valide motivazioni per prendere di mira qualcuno. Di minore importanza, o almeno non abbastanza per attirare l’attenzione dei bulli, sono invece considerati l’orientamento politico o religioso, causa di atti di bullismo rispettivamente per il 22 e il 20% dei ragazzi.
Ho deciso di inserire questi dati per avere una visione più completa sul fenomeno del cyberbullismo, su quali sono le vittime, sui luoghi in cui si è maggiormente a rischio, per sapere a chi si rivolge colui che subisce questo tipo di violenza e in che modo si manifesta. Tali informazioni danno un quadro generale e dettagliato che ci permette di analizzare più in profondità il cyberbullismo e le sue modalità di procedere.
I dati sono sconcertanti e testimoniano una situazione esasperante: per essere accettati si deve essere uguali al resto del mondo. In tutto questo la televisione e i mezzi di comunicazione non aiutano certamente.
Fonte: http://www.queerblog.it/post/46911/oltre-la-meta-delle-giovani-vittime-di-cyber-bullismo-e-omosessuale









