Vídeo mostrando o movimento de larvas de Gnathostoma spinigerum (um verme nematoide parasita) em um Mesocyclops, um género de crustáceo da família Cyclopidae.🐛
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Foto de una gota de agua salada, aumentada 25 veces.
Quantum entanglement
Quantum entanglement is a physical phenomenon that occurs when pairs or groups of particles are generated or interact in ways such that the quantum state of each particle cannot be described independently of the others, even when the particles are separated by a large distance—instead, a quantum state must be described for the system as a whole.
Measurements of physical properties such as position, momentum, spin, and polarization, performed on entangled particles are found to be appropriately correlated. For example, if a pair of particles are generated in such a way that their total spin is known to be zero, and one particle is found to have clockwise spin on a certain axis, the spin of the other particle, measured on the same axis, will be found to be counterclockwise, as to be expected due to their entanglement. However, this behavior gives rise to paradoxical effects: any measurement of a property of a particle can be seen as acting on that particle (e.g., by collapsing a number of superposed states) and will change the original quantum property by some unknown amount; and in the case of entangled particles, such a measurement will be on the entangled system as a whole. It thus appears that one particle of an entangled pair "knows" what measurement has been performed on the other, and with what outcome, even though there is no known means for such information to be communicated between the particles, which at the time of measurement may be separated by arbitrarily large distances.
up up→|↑〉|↑〉 down down→|↓〉|↓〉 up down→|↑〉|↓〉 down up→|↓〉 |↑〉
Such phenomena were the subject of a 1935 paper by Albert Einstein, Boris Podolsky, and Nathan Rosen, and several papers by Erwin Schrödinger shortly thereafter, describing what came to be known as the EPR paradox.
The EPR thought experiment, performed with electron–positron pairs. A source (center) sends particles toward two observers, electrons to Alice (left) and positrons to Bob (right), who can perform spin measurements.
Einstein and others considered such behavior to be impossible, as it violated the local realist view of causality (Einstein referring to it as "spooky action at a distance") and argued that the accepted formulation of quantum mechanics must therefore be incomplete. Later, however, the counterintuitive predictions of quantum mechanics were verified experimentally.
Experiments have been performed involving measuring the polarization or spin of entangled particles in different directions, which—by producing violations of Bell's inequality—demonstrate statistically that the local realist view cannot be correct. This has been shown to occur even when the measurements are performed more quickly than light could travel between the sites of measurement: there is no lightspeed or slower influence that can pass between the entangled particles. Recent experiments have measured entangled particles within less than one hundredth of a percent of the travel time of light between them. According to the formalism of quantum theory, the effect of measurement happens instantly.It is not possible, however, to use this effect to transmit classical information at faster-than-light speeds.
Quantum entanglement is an area of extremely active research by the physics community, and its effects have been demonstrated experimentally with photons, neutrinos, electrons, molecules the size of buckyballs, and even small diamonds. Research is also focused on the utilization of entanglement effects in communication and computation.
Watch the documentary: Microscopic Universe
Source: Wikipedia
“Microscópicamente no hay nada que sea físico, todo es vibración, todo es en efecto producto de la energía condensada”
Max Planck
Perché gli spermatozoi sfidano la viscosità: il teorema di Purcell e il nuoto microscopico
Ogni uomo produce milioni di cellule germinali nel corso della vita, e gli spermatozoi rimangono tra i più abili — e strani — viaggiatori del mondo microscopico. Non è solo una questione di numeri: quello che colpisce i ricercatori è come queste cellule riescono a nuotare in liquidi che, per noi, sembrerebbero quasi colla. Sembrerebbe una contraddizione con la fisica che abbiamo imparato a scuola, eppure il trucco non è magia: è ingegneria biologica a scala nanometrica. Perché la fisica "da grandi" inganna: il paradosso della viscosità A occhio nudo immaginiamo che più un fluido è denso, più sia difficile muoversi dentro di esso. In macroscopico questo è vero: provate a correre nel fango. Ma nel regno del micrometro entrano in gioco concetti diversi, come il numero di Reynolds, e la musica cambia completamente. Qui, l'inerzia è quasi inesistente: non puoi fare uno scatto e aspettarti che la tua velocità persista. Ogni spinta viene immediatamente annebbata dall'attrito viscoso. Per questo motivo le leggi che descrivono collisioni tra biglie o palline — la cara e vecchia terza legge di Newton — non sono un manuale d'uso sufficiente per capire il nuoto microscopico. Non è che la legge sia sbagliata: è solo che le condizioni cambiano talmente tanto che il comportamento emergente è altro. È qui che le cellule come gli spermatozoi e le alghe del genere Chlamydomonas mostrano il loro ingegno evolutivo. Non si limitano a battere un'appendice avanti e indietro in modo simmetrico: il loro movimento è finemente strutturato per creare asimmetrie temporali e spaziali che producono una spinta netta anche laddove, teoricamente, non dovrebbe essercene. Questo ricade direttamente nel campo del cosiddetto "teorema della conchiglia" di Purcell: movimenti reciproci non portano da nessuna parte a basso numero di Reynolds. La soluzione biologica è quindi evitare la reciprocità. Flagelli, asimmetrie interne e il misterioso "modulo elastico dispari" Nel 2023 un gruppo di scienziati ha pubblicato su PRX Life un'analisi che mette insieme dati sperimentali e modelli teorici per spiegare come spermatozoi umani e certe alghe riescano a essere così efficienti in fluidi altamente viscosi. Il punto cruciale non è solo la forma dell'onda che percorre il flagello — quel lungo "filamento" che funge da motore — ma la sua struttura interna. I ricercatori hanno introdotto il concetto di “modulo elastico dispari”, una proprietà che tiene conto di asimmetrie interne e di forze non conservative all'interno del materiale del flagello. In parole povere: il flagello non è una corda passiva che si piega, ma un sistema attivo che può sfruttare deformazioni interne per generare lavoro senza disperderlo tutto sotto forma di calore nel fluido. Questo permette al flagello di deformarsi in modo non reciproco e di convertire segnali molecolari e battiti interni in una spinta effettiva. La conseguenza pratica è che la cellula può avanzare con sorprendente efficienza, anche quando la meccanica classica suggerirebbe che ogni movimento sia subito annullato dalla viscosità. Il concetto è elegante e, lo ammetto, un po’ controintuitivo: non sono solo le onde esterne a contare, ma ciò che succede dentro il materiale che fa muovere l’insieme. La ricerca non è solo idea astratta: comprende modelli che confrontano il comportamento degli spermatozoi con quello di alghe simili, e mostra come certe simmetrie interne possano essere sfruttate per produrre propulsione. È un ponte tra biologia, meccanica dei materiali e idrodinamica a bassa scala. Cosa cambia per la scienza e per noi Capire questi meccanismi non è puro esercizio intellettuale. Potrebbe influenzare diversi campi: dalla medicina riproduttiva — nel valutare la motilità e la salute degli spermatozoi — alla progettazione di micro-robot che devono muoversi in fluidi complessi all'interno del corpo. Immaginate nanomacchine che navigano nel muco polmonare o microscopici veicoli che trasportano farmaci: le lezioni che apprendiamo osservando la natura possono diventare blueprint per ingegneria molto avanzata. E poi c’è il piacere intellettuale: ci ricorda che il mondo microscopico non è una versione "in miniatura" del nostro, ma un universo a parte con regole che portano a soluzioni sorprendenti. Gli spermatozoi, così spesso banalizzati in una battuta, sono in realtà piccoli ingegneri evoluti, capaci di sfidare — o meglio, di aggirare — i vincoli della fisica classica grazie a trucchi sottili e ingegnosi. Non male per qualcosa che a prima vista sembra solo una coda agitata. Read the full article
Ameba caça e mata paramécio por fagocitose
Estudo sugere que vírus reprogramam pelo menos 1/3 dos processos metabólicos.
Tian e Wainaina analisaram 7,6 terabytes de dados de sequência metagenômica de Tara Oceans para este estudo, aumentando as populações conhecidas de vírus de DNA oceânico para 579.904. 🦠
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Revelando la belleza invisible
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