Morte accidentale di un Vaso di Tulipani
Oggi ho ucciso un vaso di tulipani. Non l’ho fatto apposta. È cominciata con una pistola che faceva cilecca due volte, é finita con un tonfo sul tavolo e uno sfortunato vaso di tulipani bianchi che si é ritrovato sulla traiettoria. Vi tranquilizerebbe sapere che il colpo era per me. Avevo costruito la pistole con le mie mani e anche limato il proiettile. Stanotte ľho sognata. La prima volta che sogno qualcuno di reale doveva essere lei? Mi sono infuriato quando ľho vista, le ci sono voluti dieci minuti per farmi calmare. Poi abbiamo parlato. Abbiamo parlato di un sacco di cose, del passato e del presente. Sapevo che lei non era vera. Una foto tridimensionale fatta con le centinaia di ricordi che avevo in testa. Per questo mi ero arrabbiato. Perché le nostre menti non possono percepire le migliaia sfumature di una persona, ma per quanto limitato apprezzai quell'incontro. Mi disse che non mi avrebbe permesso di farlo. Io le risposi che non aveva il potere di fermarmi. Lei mi bacio sulla fronte e sulle labbra e se ne andò. Mi sono svegliato. Ho fatto colazione con tutta la calma e la lentezza che volevo permettermi. Mi sono anche fermato a scegliere i vestiti. Alla morte non piace il casual. Per la verità dipende dalla morte. Alla mia non piace il casual. Ho preso la monocolpo, l’ho smontata e rimontata per la manutenzione e l’ho caricata. Ho portato indietro il cane, me la sono appoggiata sotto il mento e ho premuto il grilletto. Niente. Ho ricaricato il cane e ancora niente. Ho lanciato la pistola sul tavolo esasperato, dove finalmente é esploso il colpo, e ho ucciso un vaso. Non un vaso qualunque con dei fiori qualunque, ma il vaso di Joshua con i tulipani di Sofia. Poco importa ormai, il danno é fatto. Faccio un gesto al vaso per dirgli di ricomporsi e lo osservo mentre il frammenti volano nell'aria, ľacqua e i fiori si alzano nel viaggio a ritroso. Niente fa capire che si sia rotto, ma il vaso se lo ricorderà per sempre e Joshua se ne accorgerà. Dopotutto sono stato io ad insegnargli come. Mentre penso a come affrontarlo metto involontariamente una mano in tasca e trovo una minuscola molla. Questo spiega tutto. Alla fine ci é riuscita. Dannata Morgana. Dannato me
Liam Preto













