Dagli all'attivista!
Fortunatamente c'è anche chi non si fa intimidire da queste gang di delinquenti e facendo appello al proprio coraggio si erge a difesa della libera iniziativa economica dei privati, e del diritto delle donne (e dei papponi) di indossare animali morti. Siamo infatti abbastanza fortunati da avere tra di noi anche persone di buon senso che riescono a resistere ai continui attacchi di questi manigoldi, conducendo una lotta non violenta ispirata a grandi del passato come Gandhi o il generale George Gordon.
Ed è proprio nella convinzione di difendere certi ideali di libertà che un allevatore del cremonese, stanco delle barbare incursioni deegli attivisti di NemesiAnimale ed EssereAnimali, ha deciso di ribellarsi mettendo in fuga gli invasori. Dopo aver inutilmente cercato di convincerli ad allontanarsi in modo del tutto amichevole, di fronte all'inciviltà di questi individui, l'allevatore si è visto costretto a tutelare la propria incolumità e quella degli animali allevati, mettendo in rotta gli animalisti con un approccio meno verbale e più fisico. La cosa a quel punto è degenerata, perchè mentre l'allevatore si allontanata per conto proprio gli attivisti hanno iniziato a tenere una condotta alla guida prossima alla delinquenza, tamponandosi con la macchina del povero allevatore, costringendosi a manovre pericolose e arrivando anche a causarsi uno spostamento delle vertebre del collo! Ah, a cosa non arriva questa gente! Pensate che ad un certo punto, come potrete osservare nel video, quando l'allevatore è sceso dalla propria automobile per dire a modo suo "no alla violenza" gli animalisti hanno reagito in modo spropositato; non è ancora chiaro se abbiano invocato Pazuzu, che impossessandosi del corpo dell'allevatore lo avrebbe costretto a prendere a calci l'auto degli stessi attivisti, o se abbiano addirittura colpito i piedi e le mani dell'allevatore usando la propria macchina come arma contundente. Allevatore che tra l'altro a giudicare dal video ha anche dei gran bei baffi, e si sa, chi ha bei baffi è uno a posto.
Ovviamente la cosa è al vaglio degli inquirenti vaticani, era tanto che Pazuzu non interviene nelle dispute dei mortali, si pensava fosse debellato, come il vaiolo. Quindi insomma c'è da vedere...
Gli attivisti presi dalla frenesia, hanno messo a rischio la propria incolumità viaggiando a velocità sostenuta in una strada poco adatta a ripetere le manovre di Fast&Furious, costeggiata da fossati e percorsa da altre vetture, ma niente riesce a trattenerli, solo l'ingresso nel territorio del comune di Lodi riesce a separare l'allevatore e gli attivisti.
A questo punto possiamo mettere da parte il sarcasmo e rinviare all'articolo di Repubblica dove troverete una versione più giornalisticamente corretta e tutti riferimenti utili a capire meglio come sembra si siano svolte le cose. Prima di chiudere però è quasi d'obbligo un suggerimento per l'autore dell'inseguimento: se vuoi farla sporca e giocare alla corsa delle bighe con la tua automobile sei un criminale e già lo sai, ma se pensi di essere furbo devo darti una brutta notizia, hai tolto la targa anteriore e non anche quella posteriore. Il che va bene se dopo non tagli la strada a chi ti precede esponendo la targa rimasta alla telecamera.










