Sono le cinque del mattino. Un ragazzo che a malapena conosco è davanti al camino e nel frattempo trema per il freddo.
Io sono sul divano coperta dal mio pellicciotto nero. Sto bene.
Lui scherzando è guardandomi negli occhi mi dice: " Joël che tra un po' vengo mettermi sotto il tuo pellicciotto."
Dopo un po' con un braccio alzo il cappotto e gli dico: " vuoi venire?"
Perché? Perché chi se me fotte. Non c'è un motivo. Non avevo freddo. Lui non mi piace nemmeno. Perché mi andava.
Lui viene è ci stringiamo nel divano in due sotto il mio pellicciotto nero. Lui continua a tremare.
Dopo qualche minuto le nostre mani si toccano. Le mie calde le sue gelide. Mi dice: " cazzo hai le mani validissime!" Io allora :" dammi dai" e gli avvicino la mia mano. Lui con il dorso della sua mano scorre lungo le mie dita fino a incrociare con le sue di dita. Un gesto che avrà fatto un sacco di volte nella sua vita.
Così rimaniamo per un po'. Mi lascia la mano. Riprende la mia mano. Adesso prende anche l'altra. Fa tutto solo, nomi chiede niente, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Continua solo a ripetermi che gli dispiace e che se mi da fastidio devo dirglielo. Io lo tranquillizzo.
Mi lascia la mano, continua ad averle fredde le sue. Con la mano destra raggiunge il polso, e me lo avvolge. Va più Sopra, dentro la manica. A volte scende. Come se mi stesse facendo dei grattini. E io adoro i grattini.
Poi mi dice: " scusami Joël, se ti da fastidio dimmelo" e mette la sua mano sul mio addome. La parte alta. La lascia lì, e io con la mia da sopra cerco di riscardargliela.
Poi niente. Tutto finisce. Lui si alza per andare di nuovo vicino al camino e io aiuto a sistemare.
È stata una sensazione stranissima. Bellissimo. È stato il contatto più stretto che io abbia avuto con un'altra persona. E non tanto lui, perché ho detto già che non mi ha colpita. Quanto le sue mani, che mi accarezzavano la pelle.
Il contatto tra pelle e pelle, tra due persone è impressionante l'effetto che mi fa. Altro che farfalle nello stomaco.
È questa è stato il mio primo momento vissuto del 2019. Iniziato relativamente dolce. Molto dolce. Almeno per me.