Shlomo Mintz e il Concerto per violino e orchestra di Beethoven
Appena ascoltato: impressionante Shlomo Mintz nel Concerto per violino e orchestra in re maggiore, Op.61 di L. van Beethoven, cadenze di Fritz Kreisler, Philharmonia Orchestra diretta da Giuseppe Sinopoli, disco Deutsche Grammophon del 1988.
Potenza espressiva di un violinista all’epoca trentenne.
E 36 anni aveva Beethoven quando stese lo spartito in poche settimane. La musica «non piacque»... Scrisse del concerto un giornale: «È opinione unanime fra gli intenditori che non manchi di bellezze, ma che nell'insieme appaia del tutto frammentario e che le infinite ripetizioni di passaggi banali possano facilmente ingenerare monotonia». (Non sempre ci si prende...)
Un assoluto capolavoro, incompreso e pressoché inascoltato per decenni. Una sintesi dell’istanza moderna dell’io.












