Benvenuti in: "Non riesco a scrivere, ma improvviso AU"
Per la serie - Ho le idee ma non riesco a buttarle giù. Non è esattamente un au esaltante, solo un human!au ispirato da "Le rose d'ogni mese" della Bottega Baltazar, ma spero vi piaccia lo stesso. A voi!
Ci troviamo più o meno, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, in un paese delle montagne venete. In una casa, isolata rispetto alle altre, abita Giulia, vent'anni e ancora nessuna voglia di sposarsi.
Assieme a lei, vivono il fratello gemello Marco, gli altri due fratelli, le due sorelle e il nonno. La madre è morta di febbre quando erano ancora piccoli, mentre il padre è emigrato in Brasile, sperando di far fortuna.
Vicino a loro abitano anche tre dei quattro cugini - uno di loro, Karl, ha infatti preferito tagliare i ponti con il resto della famiglia e andarsene a Vienna, città natale della madre, per lavorare.
Giulia, avendo ormai la bellezza di vent'anni, si ritrova a dover rispondere continuamente alla domanda: "Ma quando te te sposi, tosa?"
Tranne Marco, nessuno sa quanto la ragazza non voglia minimamente sposarsi ora. Giulia mal sopporta l'idea di dover abbandonare tutti i suoi sogni - per lo più studiare e magari riuscire a prendere il diploma di scuola media - e il matrimonio le precluderebbe la possibilità di portarli avanti, dovendo occuparsi della casa e del marito.
Cosa che, tra parentesi, fa già da quando è morta la madre, assieme alle sorelle. E non è certo questa la piega che vuole dare alla sua vita.
Tra l'altro, in paese non ha esattamente una bella reputazione, visto che a quindici anni è stata vista dar un bacio ad un giovanotto con cui non era fidanzata.
La paura di dover cambiare casa sul momento era stata grande - nonostante ritenesse ridicola l'indignazione dei compaesani, non sapeva come i suoi tre fratelli e il padre avrebbero reagito. Per sua fortuna, il gemello è riuscito a calmare gli animi in famiglia e il padre, alla notizia, non ha potuto fare a meno di fare una grande risata e dirle che era tutta sua madre.
Anche se lo volesse, quindi, le premesse per sposarsi non sono esattamente ottimali, visto che quasi nessuno in paese sembra voler prendere in considerazione la possibilità di corteggiarla - per sua grande gioia.
Le cose cambiano una mattina quando, scendendo come sempre in paese con la cugina Valentina per andare al mercato, nota un giovane uomo che non è decisamente delle sue parti e non è neppure della sua stessa classe sociale.
Lo sconosciuto si accorge di lei quando la vide intenta a scegliere un mazzetto di fiori da portare sulla tomba della madre.
Inizia quindi a darle qualche consiglio, convinto si tratti di tutt'altro, ma quando Giulia si dimostra infastidita dalla cosa, non riesce a fare a meno di risponderle a tono e tornare a fare un giro in paese.
Da lì, le scenette si ripetono per la gran parte delle settimane successive, tanto da diventare un siparietto fin troppo noto e aspettato da tutti.
Nel frattempo, la ragazza inizia a ricevere di tanto in tanto, una rosa da un ammiratore segreto, cosa che tiene ben segreta, andando regolarmente a regalare il fiore alla madre. Non può evitare di mostrarsi lusingata, cantando in continuazione. L'idea di sposarsi non le piace, ma sapere di avere qualcuno là fuori che le vuole bene la rende comunque felice. È pur sempre una romanticona, sotto sotto.
In tutto questo, un Marco geloso - che si è accorto di tutto - ma non per la nuova conoscenza della sorella, ma per il fatto che lei e il suo nuovo "amico" gli stiano rubando la fama da attore improvvisato da paese.
Lo sanno tutti infatti quanto il giovane sia appassionato di recitazione, al punto da sognar di poter dare sfogo al proprio talento sui palchi più importanti del paese, ma sanno anche come abbia dovuto mettere da parte la sua ambizione per dedicarsi al mestiere di contadino e pastore per poter sfamare la famiglia.
Per sua fortuna, Giulia non ha la minima intenzione di rubargli il ruolo e per un po' decide di mandare la sorellina Diana a comprare i fiori per la tomba della madre.
Ciò non distoglie Marco dalla voglia di dirgliene quattro a quel demente che si permette il lusso di toglierli l'unica cosa che ha.
Scende quindi insieme a Diana e Valentina fin in paese, con la promessa di non fare nulla, ma una volta individuato il "colpevole" davanti alla bancarella dei fiori, non riesce a fare a meno di fare una scenata su quanto la debba piantare di infastidire la sorella.
Soprattutto ora che qualcuno stranamente ha deciso di farle la corte, se venisse a sapere la cosa lo spasimante della ragazza sarebbe tutto finito. Marco sa che un matrimonio, anche solo di convenienza, è qualcosa che metterebbe a tacere le malelingue del paese e spera che possa essere qualcuno che, se non assecondi, almeno non distrugga i sogni di sua sorella.
E il ragazzo delle rose segrete lascia biglietti molto gentili assieme al fiore - Giulia, non lasciarli in bella vista però, ringrazia il cielo che li trova lui e non il nonno!
Il "foresto" sentendo tutto quel discorso non può fare a meno di arrabbiarsi con il giovane.
Ma non per il motivo che crede lui.
No, è arrabbiato con lui perché è uno stupido ragazzotto arrogante, che davvero non sa fare uno più uno.
Insomma, ha pure una rosa in mano ora, ci vuole davvero tanto a capire che è lui l'ammiratore segreto?
Marco però è l'orgoglio fatto persona e non può fare a meno allora di dargli del codardo, visto che non riesce neanche a farsi avanti con la sorella. L'altro gli fa notare che non è esattamente la cosa più semplice da fare, soprattutto se la giovane in questione sembra detestarlo e le uniche volte in cui gli parla lo fa per stuzzicarlo e rivolgergli insulti velati.
Nulla, Marco capisce di essere un'idiota.
Le rose mandate davanti casa vanno avanti fino a quando Giulia non torna al mercato al posto di Diana. Da allora cessano di arrivare. Inutile dire che la ragazza un po' ci resta male, ma se ne fa una ragione: almeno la vicenda non è di dominio pubblico, no?
Sbagliato, perché suo fratello ha deciso di non dirle di aver fatto una scenata davanti a tutto il paese, quindi la giovane non riesce a spiegarsi perché, ogni volta che qualcuno la vede, sembra avere qualcosa da dire su di lei.
Non che non sia abituata, ma la cosa è aumentata. Molto. E anche se fa finta di nulla, come al solito, un po' la infastidisce.
Il tutto si sistema quando lo sconosciuto le regala una rosa proprio al mercato, recitando uno degli ultimi biglietti che erano allegati.
Giulia purtroppo non sa leggere - è per questo che i biglietti non li controllava mai e li dimenticava in giro - e quindi inizialmente non collega. Quando tutto inizia a quadrare, grazie ad un commento sarcastico dell'uomo, non riesce a crederci.
Come finisce? Non lo so, esattamente. Mi piace pensare che, una volta tornato al suo paese, il ragazzo abbia continuato a mandarle rose e, assieme a queste, un aiuto per farla studiare. Giulia potrebbe essersi sposata con lui, dopo esser riuscita a fare quello che le interessava maggiormente, oppure potrebbe non averlo mai fatto ed essersi trasferita lontano, nel tentativo di realizzare quanto le stava a cuore - o continuare. Oppure potrebbe essersi sposata e aver continuato a studiare, ma chi lo sa?









