Parvati Patil era nata diciotto minuti dopo di sua sorella Padma.
Per undici anni, Parvati visse nell’ombra della sua gemella, la figlia perfetta dei coniugi Patil.
Parvati ricevette la sua lettere per Hogwarts diciotto minuti dopo di Padma e da ciò il divario che le separava iniziò ad ampliarsi sempre di più.
Tutti dicevano che le ragazze sarebbero state smistate in Corvonero.
Loro erano intelligenti, dicevano le persone.
Loro erano sagge, dicevano le persone.
Le persone, però, vedevano solo Padma:
Era lei che le persone notavano e consideravano Parvati come la sorella.
Parvati fu smistata a Grifondoro.
‹ Strano. › Le persone dicevano. Non sembrava una tipa coraggiosa e audace.
Forse se qualcuno si fosse sforzato a conoscerla veramente, avrebbe capito che lei:
Amava essere una vincente.
Padma era sempre concentrata sui libri.
Parvati, invece, faceva amicizia in fretta.
Padma riusciva sempre a raggiungere senza problemi il massimo dei voti in tutte le materie.
Parvati doveva impegnarsi tanto per raggiungere almeno la metà del punteggio della sorella.
I Patil lodavano sempre Padma mentre Parvati era messa sempre in un'angolo.
Neppure quando Parvati aveva Harry e Padma Ron.
Ma Parvati non odiava sua sorella, mentre Padma desiderava con tutto il cuore che Parvati non fosse mai esistita.
Padma stava con Dean e Parvati continuava a essere fedele solo al suo spirito libero.
Padma si sentiva soddisfatta di essere superiore almeno in questo rispetto alla sua gemella perchè, sotto i suoi occhi, Parvati era sempre stata superiore a lei,
anche se il mondo attorno alla Corvonero continuava a escludere Parvati dall'ottica della brava figlia solo perchè oscurata dai suoi continui successi.
Ma ora che mancava poco alla grande battaglia, Padma notò che gli occhi del tuo ragazzo non erano per lei,
ma per la Padma che portava nel cuore i colori rosso e oro,
per la Padma che era sì testarda, ma forte e coraggiosa.
La Padma che non era Padma, ma Parvati.
Ora sì che Padma iniziava a odiare Parvati.
Ora sì che Padma desiderava fortemente che sua sorella non fosse mai esistita.
‹ Ti voglio bene, Padma. Non permetterò che ti succeda qualcosa. Non alla mia adorata sorella. ›
Padma rimase senza parole. La sorella che lei odiava in verità l'aveva sempre amata. Padma voleva ricambiare quel sentimento che per tutti quegli anni le aveva negato ma...
Una luce azzurra puntò dritto il petto di Parvati senza che lei potesse accorgersene, eppure Padma era più reattiva di Parvati e con il suo esile corpo fece da scudo alla gemella.
il corpo disteso e ansimante di Padma.
Parvati, invece, stentava a crederci e continuava a incitarla a resistere.
Era troppo testarda per accettare quello che era la cruda realtà.
Era troppo testarda per accettare di perdere la sua metà che tanto amava.
‹ Parvati... Non ti dimenticare mai di me. ›
La voce roca e sfinita di Padma risuonava come una terribile melodia nella testa di Parvati.
‹ No Padma, non mi dimenticherò mai di te anche perché tutto si risolverà. Ora verranno gli altri e ti guariranno! Non mi lasciare Padma! Non mi lasciare! ›
Parvati continuava a supplicarla, stringendole forte la mano ormai debole della sorella. Non si vergognava di permettere a quelle lacrime di disperazione di rigarle il volto fiero.
‹ Sono orgogliosa di averti come sorella... Io ti voglio bene, Parvati. ›
Quelle ultime parole furono dette con una strana felicità da parte di Padma che colpirono davvero Parvati, eppure era troppo tardi per la Corvonero.
I suoi occhi fissavano già da un pò il vuoto.
Il suo fiato era ormai assente.
Ma il suo sorriso era ancora accesso.
In tutta la scuola governata dal silenzio di quell'attimo di tregua, solo un grido disperato di una ragazza si udì. Il grido di una ragazza che aveva appena perso la sua adorata sorella.
► Toya; EFP : http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=857897&i=1