Tutto è bene quel che finisce bene. Padoan rassicura: «Non c’erano alternative, nessun impatto sui saldi di finanza pubblica». Gentiloni ricorda che l’operazione è stata fatta «a favore di correntisti e risparmiatori». La Commissione Europea plaude e Carlo Messina, direttore generale di Intesa Sanpaolo, si riscopre filantropo. Il capitolo del lieto fine si intitola «liquidazione … Continue reading "Nel nostro interesse?"
(...) Tranquilli, dice Padoan, quei soldi erano già messi a debito nel nostro bilancio a Natale perché nel fondo «salva banche». Benissimo ma rimangono sempre soldi pubblici che stiamo spendendo per queste operazioni e non per altre priorità (vedi istruzione, welfare, politiche per il lavoro, ecc.). Inoltre parte di quei soldi del fondo dovevamo servire per la «ricapitalizzazione precauzionale» di Monte dei Paschi (altra brutta storia), quindi non bastassero faremo altro debito? No? Per il governo dunque non c’era alternativa, ma viene da chiedere se non era possibile mentre si tutelavano «correntisti e risparmiatori» salvaguardare anche l’interesse collettivo. Perché non immaginare forme di nazionalizzazione in questi casi? Perché lo Stato che ha gli strumenti e l’organizzazione per gestire le bad bank non può gestire anche le good? Perché regalare ai privati fonti potenziali di guadagno e caricare sulle spalle delle casse pubbliche le perdite? C’erano e ci sono alternative ma occorre cambiare prospettiva, modificare il rapporto tra politica e finanza, servire altri interessi. D’altronde ciò che è accaduto alle banche venete è la storia degli ultimi decenni dove le scelte politiche le prende il capitale finanziario con la classe politica ad assecondare. Quando non sono le stesse figure a stare con il piede in due scarpe. La logica democratica di queste vicende è resa evidente in maniera ancora più grottesca dalla clausola risolutiva del contratto firmato con Intesa, in cui l’operazione salta «nel caso in cui il decreto legge non fosse convertito in legge, o se fosse convertito con modifiche o integrazioni tali da rendere più onerosa tutta l’operazione». Ovvero la discussione politica parlamentare sta a zero, o così o niente. Tutto legittimo nella logica privata di Intesa ma ci sarebbe da ridire in termini di democrazia e di interesse pubblico. (...)
And a slice of ass?








