Giacomo Papetti "Trovare"
Dall'inizio del periodo di quarantena Tadaam e La città di Isaura hanno promosso una campagna di diffusione in rete di brevi pillole letterarie e musicali. Molti sono gli artisti, musicisti e letterati, che hanno preso parte a questa iniziativa. Li ringrazio per avermi invitato: questo è il mio piccolo contributo.
La calligrafia iniziale è opera del Maestro e monaco zen Thich Nhat Hahn e ci ricorda che - se riusciamo a respirare consapevolmente - siamo arrivati, sempre.
In questo periodo drammatico ed estremamente lontano dalla "normalità" emerge anche un'occasione per ripensare a tutto il nostro vivere. La vita, e ancor più la musica, sono (per me) sempre una "ricerca" in movimento costante. Questa fase di "lockdown" invece mi riporta alla dimensione opposta: quella del dimorare, dell'abbandonarsi (nel senso più positivo), del fermarsi in ascolto di ciò che c'è. Il movimento è interiore. Ecco forse perchè mi è tornato in mente questo vecchissimo brano minimale che chiamai "Trovare": lo scrissi nel 2008 quando "trovai" Margherita, la mia compagna. Il brano era composto per un esemble, non per un solo, ma questo isolamento forzato ha risvolti anche positivi...
Il basso acustico che ho l'onore di suonare - qui ripreso solo con il microfono del telefonino - è opera della liuteria Perrella & Bona Custom Guitars, che ringrazio sentitamente.








