1969 | Various – Pop Revolution From The Underground CBS Compilation | Multicoloured Cover: VG- Vinyl: VG+ Small Ad Find #washheargrade #poprevolution #compilation https://www.instagram.com/p/BzliPHHIQOF/?igshid=lllkwbtpfq03
seen from United States

seen from Malaysia
seen from Yemen
seen from Türkiye
seen from France

seen from Germany
seen from Yemen

seen from Russia
seen from Yemen

seen from Philippines
seen from South Africa
seen from Netherlands
seen from United States
seen from Yemen

seen from Spain
seen from Albania

seen from Indonesia
seen from Jamaica
seen from Uruguay
seen from United Kingdom
1969 | Various – Pop Revolution From The Underground CBS Compilation | Multicoloured Cover: VG- Vinyl: VG+ Small Ad Find #washheargrade #poprevolution #compilation https://www.instagram.com/p/BzliPHHIQOF/?igshid=lllkwbtpfq03
When in #london with my @rucolineofficial 👠👠👠 #rucoline #poprevolution (presso London, United Kingdom)
😲🎉 #poprevolution #igottafeeling #blackeyedpeas
Rivoluzione gay in salsa pop
Qualcuno si ricorda ancora delle T.a.t.u.? Sì, intendo proprio quelle due ragazzine che grazie a una trovata commerciale ben studiata, fingevano di essere una coppia lesbica e cantavano di amori difficili da vivere in famiglia e in società. Se si va a vedere il loro disco (unico penso) "200 km/h in the wrong lane", che avevo all'epoca della loro uscita, è un concept album su loro due come coppia "fuorilegge", osteggiata dalla famiglia e da altre relazioni "schermo", che vede come epilogo finale una fuga disperata delle due con un camion rubato in modo rocambolesco, fuori dalla madre Russia, a 200km all'ora nella corsia sbagliata. Tutti i loro video e i testi ricreano ad arte questo clima di emarginazione (Clowns, Not gonna get us, All teh things she said, 30 minutes) con tanto di video con filo spinato e persone giudicanti, ma c'erano anche canzoni dedicate ai gay (Malchick gay). Successivamente nel 2005 uscì anche un altro album, in sordina, col singolo "All about us". Ora, c'è da dire che sì, cantavano da lesbiche e si sbaciucchiavano, ma non lo erano davvero. Giusto, era una trovata commerciale che spinse molto le ragazze nel mercato europeo e americano, più sensibile a questi temi. Certo, le due non avevano una relazione (o perlomeno, hanno sempre tenuto a smentirla) e tra l'altro pare si siano sposate e/o abbiano fatto dei figli. Lasciamo stare le scelte dei videomaker, non sempre felici, che a volte le ritraevano mezze nude in situazioni ammiccanti. Ma questo non cambia la realtà dei fatti: le T.a.t.u., sì proprio quelle due sbarbine nemmeno molto dotate a livello canoro, nel loro piccolo fecero una rivoluzione in quegli anni. Qualcosa dalla portata ampia, vorrei azzardare, delle Pussy Riot. Le T.a.t.u. hanno propagandato la cultura gay in Russia (e a dire il vero in tutti i paesi a influenza russa, come ad esempio l'Armenia, l'Uzbekistan etc dove mi è capitato di sentirle) 10/12 anni fa, sdoganando baci lesbici in pubblico, canzoni d'amore dedicate a una donna e sofferenze per un amore vissuto come "proibito". Sì potrete obiettare, ma era fatto a uso e consumo di uno sguardo maschile che vedeva nelle due giovinastre sbaciucchianti un intrattenimento soft-porno. Ok, ma mettiamola così, ora come ora, la situazione per i diritti umani e soprattutto glbt in Russia E' ESTREMAMENTE PESANTE. Abbiamo visto come a nulla sono servite le diverse dimostrazioni di attivisti per l'apertura delle olimpiadi di Sochi, e come, sebbene boicottate da alcuni paesi come gli Stati uniti, il nostro adorabile governo non ha esitato a presenziare accanto a Putin, nella terra in cui, ora come ora, tra i paesi del nord del mondo, è più pericoloso avere un orientamento sessuale non etero. Con pericoloso intendo pericolo di vita, pericolo fisico di venire pestati o aggrediti per strada, pericolo legale di essere incarcerati o di subire multe salatissime per esternazione di "propaganda omosessuale". Che va dal semplice bacio in pubblico a una manifestazione, un cineforum, un volantinaggio o qualsiasi altra cosa. La legge pseudo stalinista (che però più che al rigore dello statista baffuto strizza l'occhio alle lobby ultra ortodosse presenti nel paese) che vieta la propaganda omosessuale, creata in un crescendo di violenza e intolleranza verso i gay nel paese, è un vero e proprio obrobrio che dobbiamo vergognarci di sostenere, anche solo guardando le dirette dei giochi invernali.
Al loro posto, spariamoci qualche video delle T.a.t.u., che un pò di propaganda glbt in salsa pop non ha mai fatto male.
http://www.youtube.com/watch?v=8mGBaXPlri8