primo su google
Avere il proprio sito web primo in prima pagina sui motori di ricerca è importantissimo. E’ statisticato che essere primo in prima pagina significa assicurarsi più del 30% dei click per quella query effettuata da tutti gli utenti. Il principale motore di ricerca è naturalmente Google che acquisisce l’80% delle ricerche degli utenti di internet che cercano un sito web. Il resto del 20% è diviso principalmente da Yahoo e Bing. L’indicizzazione di un sito web, parola tanto cara a tutti i SEO (search engine optimization), sicuramente è più importante che avere un sito web la cui grafica sia eccellente. A che serve un sito web se poi nessuno lo visita? L’indicizzazione e in particolare l’indicizzazione su Google non è cosa facile, ma neanche troppo difficile. Di come l’algoritmo di Google si comporta nell’indicizzazione delle pagine web non si sa esattamente il funzionamento, si sa però quali sono le principali regole per una buona indicizzazione. Questo algoritmo individua un 200 e passa azioni che servono per essere primo su Google. Non sto qui ad elencarle tutte. L’indicizzazione per la bravura del Vostro SEO si chiama indicizzazione organica ed è molto differente dell’essere primo su Google per una campagna a pagamento. Prima di tutto l’indicizzazione organica dura più a lungo nel tempo e avrà costi più bassi, inoltre gli utenti,almeno quelli più esperti, sanno che il sito web posizionato organicamente primo su Google risponde più esattamente alla sua query, ed è il sito web che Lui sta effettivamente cercando. Inoltre quel click dell’utente è un click molto più interessato al “content” del nostro sito. Veniamo al dunque: quali sono le tecniche SEO per essere primo su Google? Se non avete trovato il link dell’algoritmo di Google e volete un breve riassunto di quello che dovete fare, Vi accontento subito.
La premessa è che il “core” di un sito web è il “content”, cioè i suoi testi. Da una analisi delle campagne di indicizzazione e da mia esperienza professionale la maggior parte dei siti italiani è poco indicizzata o mal indicizzata. Perciò uscire primo su Google, in Italia, dovrebbe essere cosa più facile. A questo punto potrei trincerarmi dietro la non divulgazione delle mie conoscenze professionali, però in questo caso avrò il piacere di divulgare un po’ di materiale molto utile per una buona indicizzazione. Abbiamo detto che il “core” è il “content”, questo deve essere tra le 300 e le 600 parole per pagina web, con una presenza dal 2% al 7% (massimo) delle “keywords” che vogliamo indicizzare. Uno strumento molto utile lo trovate in www.tuttowebmaster.it . Importantissimo a questo punto è impostare i “meta tag”, keywords, Title e description con la stessa presenza delle keywords ottimizzate nel “content”. Ossia se abbiamo indicizzato la keyword “pallone” nel nostro “content” (testo) allora la parola “pallone” deve figurare anche nei meta tag Title, Description e naturalmente Keywords (cerchiamo di non confondere la parola keyword, che deve apparire come meta tag e nel testo). Il passo ulteriore una volta controllato con www.tuttowebmaster.it che i meta tags e le keywords sono corrette e indicizzate nel giusto modo è controllare se il sito è validato W3C ( pagina http://validator.w3.org/ ), dove inserite i Vostri links e procedete al controllo.( questo lo si può fare anche prima del controllo di keywords e meta tag). Se il codice è pulito e validato da W3C gli spiders di Google leggeranno meglio e più velocemente il Vostro sito web e l’indicizzeranno in una posizione migliore ( a me è capitato che un sito web validato e conforme ai meta tag sia stato indicizzato anche in soli 3 giorni). Importantissimo è creare una sitemap (formato .xml) per Google (possibile anche questo da www.tuttowebmaster.it ), da inserire tramite “strumenti webmaster” nella apposita sezione “invia sitemap”, dopo naturalmente aver verificato di essere stati abilitati a gestire quel determinato sito. Verifica molto semplice da fare e spiegata esaurientemente su strumenti webmaster di Google stesso (io consiglio l’inserimento di un file di Google nella directory del sito web e poi validare il tutto). Già a questo punto in 15 giorni – 1 mese (e anche meno) dovremmo vedere il frutto dei nostri servizi ricambiati da Google con l’indicizzazione di alcune keywords (se non tutte) che abbiamo inserito nel sito web.
Non ho menzionato l’importanza di un “content” originale, non un mero copia e incolla che fallirebbe nell’indicizzazione del sito web (l’algoritmo di Google è più intelligente di quanto sembra). Consiglio due software open source per il controllo giornaliero delle nostre keywords in fase di indicizzazione, e sono Rankerizer da www.rankerizer.com e Rank checker installabile su firefox che trovate su http://tools.seobook.com/firefox/rank-checker/ , dove potete controllare la posizione del vostro sito web rispetto a quelle keywords (quelle inserite). Importanti sono i tempi di caricamento del Vostro sito web (ridimensionare ad esempio le foto) e i link interni ed esterni, che devono essere tutti funzionanti. Importantissimi per una migliore indicizzazione sono i backlinks, ossia link di siti web esterni che rimandano al vostro sito web, questa è una operazione che non si può svolgere in pochi giorni, ma è frutto anche di mesi di posizionamento o anni e di interesse reale che desta il Vostro sito web, e sono importantissimi per un buon posizionamento su Google. Attualmente sto testando delle software house americane che promettono migliaia di backlinks in pochissimo tempo, ma ancora non sono soddisfatto degli obiettivi raggiunti. Molto importanti sono le visite giornaliere/mensili/annuali che il Vostro sito web riceve, anche questo aumenta il Vostro posizionamento su Google. Altrettanto importante è il numero di pagine da cui è composto il Vostro sito web, più pagine sono indicizzate su Google, più sale il Vostro posizionamento all’interno dello stesso. Importantissimo è il page rank, che comunque è figlio dei fattori esposti precedentemente. Un altro fattore che incide sulla posizione su Google è l’età del domini, ossia da quanti anni il dominio è attivo (e su questo non si possono fare miracoli). Tornando di nuovo sul “content” e le keywords, consiglio un valido strumento su Google, Google Adwords, e il suo strumento interno di analisi delle parole chiave. Fare una buona ricerca delle keywords ottimali e più concorrenziali per il proprio sito web è comunque alla base di un ottimo posizionamento su Google. Una volta fatto tutto questo, dovete solo registravi su Google Analytics, inserire il codice per il Vostro sito web nelle pagine del sito e monitorare le visite al sito. Se tutto questo non basta a far decollare le visite al Vostro sito Vi consiglio una buona campagna di email markeeting, ma dato che l’argomento è altrettanto vasto e complicato (in particolar modo per la legislazione vigente) ne scriverò in un altro articolo.















