Quando prendi qualcosa tra le mani, quella cosa non è tua, è semplicemente tra le tue mani...
L'amore è questo.
Avere il privilegio di tenere tra le mani qualcuno da custodire e proteggere, ma che non è proprietà di nessuno...
Buondì…
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Quando prendi qualcosa tra le mani, quella cosa non è tua, è semplicemente tra le tue mani...
L'amore è questo.
Avere il privilegio di tenere tra le mani qualcuno da custodire e proteggere, ma che non è proprietà di nessuno...
Buondì…
“A volte rifletteva su come certe cose sarebbe stato meglio non viverle. E non pensava a quelle troppo dolorose. Questo è scontato. No, pensava a quelle belle. Quelle che poi, se la vita te le toglie, ti lasciano addosso un vuoto che non si può riempire facilmente. Rischi, provandoci, di prendere decisioni che dopo si rivelano disastrose. Oppure ti ritrovi logorato dalla loro assenza e amareggiato per non essere riuscito ad apprezzarle finché c'erano, e soprattutto a proteggerle.”
― Gianluca Gotto, “Verrà l’alba, starai bene”.
“Vorrei essere almeno la mano che ti protegge – una cosa che non ho mai saputo fare con nessuno e con te invece mi è naturale come il respiro.”
Cesare Pavese, da una lettera a Bianca Garufi, 21 Ottobre 1945.
~ Franco Arminio
In questo inferno pieno di fiamme tu sei il diavolo che mi ha salvata.
Lucrezia Beha
✍️💞🍂🏡
Ciclamini e felicità
Ci sono infanzie che profumano di terra umida e mani fredde.
La mia ha il colore dei ciclamini.
Arrivavano così, tra foglie cadute e sentieri stretti, nascosti come piccoli segreti del bosco. Non li cercavo davvero. Li trovavo. E ogni volta era come scoprire un tesoro che esisteva solo per me.
Mi chinavo piano, quasi per non disturbare il silenzio. Le dita affondavano nel muschio con quella cura istintiva che hanno solo i bambini quando sentono di fare qualcosa di importante. Il gambo sottile tra le mani, il cuore che batte un po’ più forte. Non era solo un fiore. Era una missione.
Poi il ritorno a casa, con il pugno chiuso per proteggerli dal vento. I petali appena sgualciti, ma ancora fieri. E il momento più grande: porgerli alla mamma. Nessun nastro, nessun vaso elegante. Solo un gesto semplice, pieno di tutto.
Lei sorrideva. Sempre.
E in quel sorriso c’era una magia che allora non sapevo nominare: la scoperta che si può regalare felicità con quasi niente.
Oggi i ciclamini li incontro altrove. Nei vivai, sui balconi ordinati, tra vasi perfetti e stagioni che scorrono veloci. Sono bellissimi, sì. Ma dentro di me restano ancora quelli raccolti nei boschi. Quelli con la terra sotto le unghie, le ginocchia sporche e il cuore enorme.
Perché certi fiori non crescono solo nei prati. Crescono nella memoria.
Li amo perché sono fiori che parlano piano, ma restano a lungo. Hanno petali sottili, piegati all’indietro come piccole ali, foglie che sembrano cuori dipinti a mano. Sono la bellezza fuori stagione, quella che arriva quando meno te l’aspetti.
Non sono fragili come sembrano. Resistono al freddo e al tempo, ma conservano una delicatezza ostinata. Non sono fiori da esibire: sono fiori da vivere. Da tenere vicino. Hanno qualcosa di domestico, quasi confidenziale, come una tazza calda tra le mani.
Per me raccontano affetto sincero, amore timido, protezione.
Legami profondi, silenziosi, veri.
Forse è per questo che continuo a fermarmi davanti a loro. Non solo per nostalgia, ma perché ogni ciclamino è un ponte invisibile tra quello che ero e quello che sono.
E ogni volta che li guardo, attraversarlo diventa facile.
Basta un fiore.
E torno a casa.
Non è che non vi amate più.
È che vi state parlando in due lingue diverse.
Succede a molte coppie:
Uno parla per avvicinarsi, l’altro si chiude per proteggersi.
Uno alza la voce per essere sentito, l’altro tace per non peggiorare le cose
Risultato?
Entrambi si sentono soli
La verità è che spesso non comunichiamo per ferire, ma per difendere qualcosa di fragile.
Dietro ogni attacco, c’è un bisogno.
Dietro ogni silenzio, una paura
Nelle relazioni non serve avere ragione, serve sentirsi al sicuro.
Ma..quando ci sentiamo ascoltati non abbiamo più bisogno di urlare
Quando ci sentiamo accolti non serve più proteggerci!