La mia precedente relazione stabile è stata con un uomo di San Francisco. Una relazione intercontinentale quindi molto costosa da portare avanti. Certo mi riferisco ai soldi ma anche costosa a livello emotivo, di sacrifici lavorativi e sociali. Però ne valeva la pena. Il punto è questo, cioè quando ne vale la pena si fanno cose che magari sulla carta non avremmo mai fatto. Poi progressivamente la relazione si è svuotata dall'interno, finché ho sentito che non ne valeva più la pena; ciò che ottenevo dalla relazione non valeva le risorse che io pagavo per stare nella relazione che era diventata un cattivo investimento emotivo. Una relazione che è stata forte per lungo tempo, stavamo anche pensando di sposarci, è rimasta uccisa da un male silenzioso molto molto comune che oggi chiamerò la sciatteria. Su questo ci torneremo. Io ho un approccio estremamente irrazionale all'affettività, proprio ne parlo in termini fiscali. Mi raccomando non c'è un modo giusto di parlare d'amore ci sono preferenze soggettive, ne si può parlare anche in termini spirituali ma oggi non lo faremo, oggi ne parliamo in termini commerciali però. Secondo me la principale causa di morte dei rapporti umani in generale è nella sua tetra semplicità: il darsi per scontati, atteggiamento che trovo ben riassunto nel termine sciatteria - parola un po' desueta. Temo che il darsi per scontati, dare per scontata l'altra persona, sia proprio la naturale evoluzione - purtroppo - all'acquisizione di una certezza affettiva l'idea che se abbiamo un rapporto di qualsiasi natura "Vabbè andrà avanti da solo in maniera spontanea". Ecco, no. L'idea che l'altra persona ci sarà sempre - che poi ce lo diciamo proprio noi "io per te ci sarò sempre", cioè è molto bello da dirsi, però ho scoperto che questa cosa non è da prendere alla lettera, ci sono sempre in realtà delle condizioni anche se non si esplicitano per mancanza di consapevolezza o diseducazione alla comunicazione emotiva. Infatti adesso parliamo un attimo di questo: per evolvere dovremmo proprio capire collettivamente molto bene la differenza tra innamoramento e amore. Le commedie romantiche non raccontano storie d'amore, sono storie di cotte, di innamoramenti che è una cosa bellissima eh cioè l'innamoramento ricambiato è una delle emozioni più forti che si possano provare, però è una cosa diversa dall'affetto poi stabile duraturo, quei film finiscono prima che inizi l'amore. Il film finisce quando i protagonisti possono mettersi insieme risolti i problemi che li tenevano distanti per tenere in piedi la narrazione in sostanza. A me piace dire che l'innamoramento è come un superalcolico di entrambe le cose. Infatti diciamo che da alla testa, non riusciamo a ragionare, siamo storditi, è anche bello eh, ripeto mi raccomando non sto minimizzando questa cosa al contrario. L'amore però è come l'acqua, è trasparente, non sa di molto diciamolo però ti tiene in vita, lo bevi tutti i giorni e ti tiene in vita. Limitiamoci a dire che nel passaggio dall'innamoramento le farfalle nello stomaco, a volte proprio avvoltoi nello stomaco, lasciano spazio a qualcosa di meno intenso ma molto più duraturo, sostenibile, la fiducia per evolvere.