L’altro giorno mentre stavamo mangiando al ristorante di cucina romana Francesco mi ha chiesto cosa pensassi del GreenPass. Adesso io non ne parlo mai con nessuno di quello che penso di queste mosse politiche, perchè penso che tutto sia più complesso di come sembra a noi e poi anche che tutto è effettivamente così come sembra e quindi ultimamente per sentirmi piccola e insignificante nei confronti di tutto l’universo penso a Bohr, che a ventitrè anni, mentre era a curarsi dall’asma su un’isola, una notte che non riusciva a dormire s’è messo su uno scoglio di fronte al mare e ha avuto l’illuminazione per studiare e scoprire poi “l’operazione matematica” che ci spiega come si muovo gli elettroni o per carità uno dei passi che ci hanno condotto a scoprire altre cose utili, ma ancora in corso di studio. Ventitrè anni, un po’ come dice Bergonzoni, questi son geni, quelli che ti piazzano davanti una roba che prima non c’era e adesso c’è. Di fatto noi l’elettrone sappiamo che salta, ma quello che fa per davvero nel mentre tra un salto e un altro non lo sappiamo bene, magari fa come noi che nel frattempo puccia la carota nell’humus o un giro in bici in centro, che ne sapete, mica che avete visto mai la puntata di rick & morty in cui gli si rompe la batteria della navicella, l’universo che aveva intrappolato nella batteria s’era messo in sciopero, perchè Rick aveva intrappolato nella batteria un intero universo che lavorava al suo servizio, ma a sua volta quell’universo ne aveva creato un altro dentro di se che lavorava al proprio servizio and so on fino ad infiniti universi, quindi boh, magari l’atomo è un universo dentro l’universo e noi siamo gli atomi di qualcuno, come dice Gipi, che non siamo altro che le pulci di un cane e a nostra volta abbiamo le nostre pulci. Che ne sapete? Il green pass è una grandissima cazzata, non sono novax e non lo è tutta la gente che etichettate come novax, ho fatto il vaccino e mostro il GP ogni volta che entro in azienda, mi paice? No. Ho fatto il vaccino in scioltezza? No di certo, non prendiamo sottobanco il momento storico che stiamo vivendo, perchè se vi sentite forti nell’affermare “che cosa vuoi che sia?” con me non ci fate bella figura. Credo nella scienza? Sì. La scienza è infallibile? No. È try and error. Phoebe in una puntata di Friends ebbe un alterco con Ross che era un addetto della scienza, un paleontologo che credeva ciecamente nell’evoluzione della specie, mentre Phoebe si prendeva la libertà di dubitare, non che fosse creazionista, ma lasciava aperte le possibilità. Voi direte, è scema. No. Prima di Galileo tutti credevano che la terra fosse piatta, poi non più. Anche la “scienza” ha addrizzato il tiro di molte cose in corso d’opera e ci vuole più coraggio ad affermare questo che a dire che ha sempre ragione. Io ho fatto il vaccino non perchè non ne avevo paura, resto pur sempre tra quella fetta di umanità in prima fila in questa prima volta della storia e che vi piaccia o no siamo stati i primi in assoluto per certi versi e un po’ quando mi hanno bucato ho pensato “vabbene, non fa niente, tanto è improbabile che mi accada qualcosa”. Io ho fatto il vaccino nonostante e non perchè. Ho fatto il vaccino perchè, come punto infinitesimo nella storia dell’universo intero io ho l’obbligo morale di lasciare questo posto migliore di come l’ho trovato affinchè sia un posto accogliente per chi viene dopo. Fine. La politica e i media hanno fatto una grandissima confusione nell’instillare terrore nella gente e chiaramente sarebbe stato evitabile, ma niente di quello che hanno dovuto gestire è facile e adesso però siamo al buon 80% dei vaccinati sui vaccinabili e ci si comporta come se fossimo degli squadristi a cercare il colpevole di notte per prenderlo a bastonate e poi chiamate gli altri fascisti. Chiedere e parlare con la gente per smettere di giudicare, ragionare ed aiutare invece di colpevolizzare poi per quale motivo? Chi vi credete di essere? Ebbene non siete nessuno. Il greenpass non serve ad un cazzo, il diritto al lavoro è costituzionale e se il vaccino non è obbligatorio io ho diritto di entrare in azienda per lavorare. Punto. Ne faccio una lotta quotidiana? No. Discuto con chi non ha il greenpass? No. Fossimo in tre vaccinati su 56milioni ok il discorso sarebbe diverso, ma guarda caso non è così. Altro discorso è renderci davvero conto delle mosse politiche effettive che si stanno delineando e poi davvero avere timore del greenpass, che a me questo governo non m’è mai piaciuto, ma anche qui, sarà un mio problema quando effettivamente diventerà un mio problema, non prima e non dopo. Siamo un briciolo di polvere minuscola che vaga per un brevissimo tempo in uno spazio tempo di cui abbiamo davvero in minima parte coscienza, se volete liberarvi del problema dei no vax e dei no green pass e del cazzo che ve se frega, allora liberatevi di voi stessi, vi consiglio di liberarvi del corpo, diventare finalmente energia che i problemi davvero importanti evidentemente vi sono sfuggiti di mano.









