Pasqua /XL
La vita è costellata di passaggi: la nascita stessa è un passaggio. Si passa di anno in anno lasciandosi trasformare, come se ciò che ci accade ci togliesse qualche cosa o ci lasciasse un po’ di colore. La natura è piena di passaggi: l’inverno che diventa primavera, il fiore che matura in frutto, il temporale che trascolora e si apre in sole pieno.
Ogni giorno è popolato di passaggi; di cose, di pensieri, di persone. Oggi se ne vanno i miei ospiti, e il loro è un passaggio che più degli altri mi ha cambiato.
Mi lascio prendere la mano e condurre a tavola, per l’ultimo pranzo insieme. Ancora una volta condivideremo il pane e berremo insieme vino. L’allegria è quella consueta, ma tutti avvertiamo l’avvicinarsi di una soglia.
Faccio fatica a salutare, soprattutto perché sento di avere ricevuto più di quanto io abbia dato. Ci sono incontri nella vita che procedono in pianura, in continuità con ciò che c’era prima; altri invece sono salti. Questi quattro pellegrini mi hanno spinto verso l’altro, ridonandomi lo slancio del passaggio.
Li vedo allontanarsi piano piano, il calore dell’abbraccio ancora impresso nella pelle. Il mio cuore va con loro. Ma non c’è tristezza nell’addio. Il passaggio è lasciarsi accompagnare, prendere per mano e liberare.
Resto sulla soglia troppo a lungo, mi addormento sotto il cielo. È notte fonda quando mi ridesto, quel momento di partenza in cui anche il buio annuncia il suo passaggio.
“Accadono, a volte, le epifanie. Quei momenti in cui capisci che devi dare una svolta, quei momenti in cui capisci che dentro di te c’è un significato e che tu sei creazione troppo bella per considerarti solo tua: sei di Dio e degli altri, e il tuo significato deve essere il sorriso che, sempre, deve brillare su di te.
La tua vita non si misura solo su di te; se sei vivo è perché qualcuno ti ha creato, qualcuno ti ha amato e ha voluto che tutto ciò si leggesse attraverso di te.
Accadono, a volte, le epifanie, e nulla può tornare indietro: il sole sorge ancora e si ritorna a camminare”.
Da: quaranta giorni
Foto: Via della Risurrezione, Fraternità di Romena












