Durante le recessioni i giovani sono sempre penalizzati sul mercato del lavoro perché la prima reazione delle imprese è quella di congelare le assunzioni e questo non può che ritardare l'ingresso nel mercato del lavoro.

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Durante le recessioni i giovani sono sempre penalizzati sul mercato del lavoro perché la prima reazione delle imprese è quella di congelare le assunzioni e questo non può che ritardare l'ingresso nel mercato del lavoro.
"A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montréal che ha sacrificato affetti e sogni sull’altare della carriera.Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio."
Questo libro mi è capitato per caso, stavo ritornando a casa dal lavoro e l'ho visto tra i libri in una bancarella, l'ho aperto e meraviglia! È leggero come la panna, pieno di emozioni. Ve lo consiglio. Fatemi sapere se lo conoscevate. Purtroppo non ci sono altri libri di questa autrice.
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La disoccupazione USA in 11 recessioni
Ecco a voil’andamento del Tasso di disoccupazione Americano nelle 11 recessioni dal dopoguerra ad oggi:
Fonte: Real-World Economics Review Blog
Si nota che il tempo di recupero dell’occupazione ante-crisi si allunga sempre di piu’, ad ogni recessione: nelle recessioni fino agli anni 80, in pochi mesi di ripresa, ri recuperava l’occupazione precedente. Nel 2001 ci vollero 2 anni da fine recessione.
Si nota che dopo la recessione del 2007, in 4 anni dal picco minimo, ancora non sono stati recuperati i posti di lavoro ante-crisi (in realta’ la situazione e’ molto peggiore, perche’ nel frattempo, la popolazione in eta’ di lavoro negli USA e’ fortmemente cresciuta).
Perche’ cio’ accade?
Certamente piu’ un’economia e’ matura, piu’ lento e’ il recupero. Ma cio’ non e’ sufficiente a spiegare la magnitudine del fenomeno.
E’ evidente che il sistema americano (aggiungerei anche quello Europeo e Giapponese) soffre di una “malattia strutturale“, che neanche cannoni di interventismi pubblici a deficit di dimensioni epocali, tassi a quota zero e stampe di denaro a nastro, sono in grado di risolvere.
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La disoccupazione USA in 11 recessioni
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Si nota che il tempo di recupero dell’occupazione ante-crisi si allunga sempre di piu’, ad ogni recessione: nelle recessioni fino agli anni 80, in pochi mesi di ripresa, ri recuperava l’occupazione precedente. Nel 2001 ci vollero 2 anni da fine recessione.
Si nota che dopo la recessione del 2007, in 4 anni dal picco minimo, ancora non sono stati recuperati i posti di lavoro ante-crisi (in realta’ la situazione e’ molto peggiore, perche’ nel frattempo, la popolazione in eta’ di lavoro negli USA e’ fortmemente cresciuta).
Perche’ cio’ accade?
Certamente piu’ un’economia e’ matura, piu’ lento e’ il recupero. Ma cio’ non e’ sufficiente a spiegare la magnitudine del fenomeno.
E’ evidente che il sistema americano (aggiungerei anche quello Europeo e Giapponese) soffre di una “malattia strutturale“, che neanche cannoni di interventismi pubblici a deficit di dimensioni epocali, tassi a quota zero e stampe di denaro a nastro, sono in grado di risolvere.
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