« Ma hai sentito che ha detto alla frignona? »
Olivia: « Il barone Sanguinario deve elencare i nomi dei Serpeverde migliori tra cinque minuti al nostro tavolo » ed annuisce alle sue stesse parole, tutta convinta. Inutile dire che lo stesso si sia visto pochissimo e giusto per fare la sua comparsa e sparire, prima. « Se non ti vede seduta, rischi di non rientrare tra i nomi » che bugiarda.
Seb: Si limita a guardarla con una smorfia schifata « di sicuro nomina te eh » andando a squadrare Olivia dall`alto al basso « tornaci presto, sia mai che si sbagli » convintissimo e serissimo. Vattene.
Heaven: Non riesce a trattenere una risatina a quel dire riguardo i cinque best Serpeverde « non ci finirei comunque » in quella lista, o vuoi che te lo facciamo noi un elenco? Il nostro però è sui mille punti persi. « Siediti, dai » con tanto di sfarfallio di ciglia ed occhioni che quasi la pregano mentre dà una minuscola gomitata a Sebastian che, invece, si è pure permesso di cacciarla.
Hektor: « Vabbè, non te la prendere » al Bro, verso cui ammicca, dispettoso « Quella è solo gelosa perché l`ha piantata in asso. » Ops.
Olivia: Impettita, soltanto adesso solleva il capino tondeggiante in direzione di Sebastian, per sbirciarlo ‘dall’alto’ ed oltre il capino di Heaven, presa com’è a offendersi per quella risposta. Poggerebbe la destra sul tavolo, pendendo appena in avanti per permettersi una visuale migliore dello stesso Sebastian, che osserverebbe a lungo e a cui starebbe anche per rispondere, se non fosse che Hektor gli risponde anche, dandole della ‘gelosa’.
« EH?! » l’urletto abbandona le sue labbra prima che possa anche solo minimamente controllarlo, afferrando impulsivamente un calice — magari quello davanti ad Heaven? — tra le dita e muovendosi in avanti per gettargli in faccia qualsiasi cosa possa contenere — quindi probabilmente succo di zucca — in un movimento velocissimo.
Qualcosa che comunque non le risparmia le parole di Heaven, alla quale lancia un’occhiata lunghissima, con occhioni ora socchiusi dalle palpebre ridotte a due fessure. « no. » secco. « Non ci parlo con B A B B A N I » ben scandito, sia mai che l’insulto non entri bene in testa « che mi danno della gelosa. » prontissima a girare i tacchi per allontanarsi da lì; ma lo fa lentamente, quasi volesse essere pregata di restare.
Seb: Va a sollevarsi in fretta mentre tira fuori la bacchetta dalla fondina, il braccio che si allunga e la punta contro la Serpeverde, minaccioso, gli occhi assottigliati « babbani a chi, str***a? » .
Hektor: « … » Il Grifondoro cala in un improvviso ed inusuale silenzio finché la mancina corre al volto, liberando quanto più possibile almeno le palpebre chiuse e le ciglia dalla bevanda, in modo da poter riaprire gli occhi; Se tutto questo lo fa con una cura discreta, quello che avviene subito dopo richiede decisamente meno tempo:
Si alza quasi in sincrono con Sebastian e va a recuperare la bacchetta dalla fondina, la stessa che va a puntarsi in direzione di Olivia, agitata in un movimento orario e circolare, preciso, come richiesto, per poi « Impùlsus! » Definito anche nella pronuncia, nonostante l`impulsività dell`agire. Scusaci Ollie.
Heaven: « OLIVIA! » dato che non abbiamo fatto ancora abbastanza scalpore, lei urla pure mentre allunga la sua manina ad afferrare il polso della mano libera della Serpeverde. Con la sua altra mano, invece, andrebbe a circondare il polso di Sebastian, che nel frattempo si è pure alzato in piedi. Preoccupante.
Ma appunto, è Sebbie quello seduto accanto a lei, Olivia quella che vorrebbe trattenere, mentre su Hektor non ha alcun potere e, infatti, girandosi verso di lui ancora una volta con sguardo esterrefatto e le labbra schiuse per la sorpresa.
Olivia: E poi a Sebastian che si rivolge « a te, pezzo di me- » biiip. E niente, farebbe per voltarsi per andar via, se non fosse che la Bestie si ritrova a trattenerla per il polso. E così si volta, trattenendosi a quel tavolo, il poco necessario per osservare Hektor che tira fuori il catalizzatore, puntandoglielo addosso. Ascolta la formula e non fa assolutamente niente per difendersi, neanche apparire spaventata, mentre si lascia colpire dall’incanto del Grifondoro. E quindi cade indietro con il sedere per terra, lasciandosi sfuggire un lamento, in un primo istante, se solo non fosse che « AHIIAAA MI HA FATTO MALEEE » urlato a più non posso. Comincerebbe a piangere simulando singhiozzi sonori, ma totale assenza di lacrime, restando seduta sul pavimento freddo della sala grande. Disperatissima. Le manine sulla faccia, il capo più basso.
L’incantesimo di HEKTOR raggiunge in ogni caso il responso voluto: Olivia viene pertanto colpita da quel getto d’aria che, spingendola all’indietro, le fa perdere l’equilibrio. Il bello è che tutti quelli più vicini possono assistere alla scena, tra chi lancia un respiro di spavento o di sorpresa e chi invece ridacchia appena: con la leggera confusione che si alza nel circondario, anche qualche sguardo dalla pedana dei docenti si allunga verso il gruppetto in piedi.
Hektor: « E ADESSO RIPETI QUELLO CHE HAI DETTO, TESTA DI BOLIDE! » Ciliegina sulla torta all`orgoglio ferito e ricucito alla bell`e meglio per mezzo dell`incantesimo, anche se si aspettava una qualche risposta magica che, evidentemente non arriva, sostituita da un meno interessante piantino.
Theolonius: Il nostro Thelonius si sta recando fuori dalla Sala Grande con tutta calma, passeggiando davanti al Tavolo Grifondoro. E infatti, può assistere a tutta la scena. « Signorino! » Verso il secondino di cui non conosce il nome, aka Hektor. « Non sa che alla sporcizia si reagisce con un Gratta e Netta? 5 punti in meno a Grifondoro » Per uso improprio della bacchetta, sì. Troneggia nella sua bassa e tozza statura – ancora sufficiente a sovrastare i bimbi – abbastanza minaccioso da dietro la sua barba bianca e ricciuta seppur con lo sguardo coperto dagli occhiali da sole. « E lei? Non si è mai presa una spinta? Susu » Non faccia tante scene, insomma, alla Miles. « Signorino » Sebastian, indicato con la punta dell’indice inanellato « Mi spieghi a cosa si devono queste scenette incresciose »
Heaven: Lo stupore sembra aver preso pieno possesso del suo volto, come chiaramente testimoniano gli occhioni sgranati e le labbra schiuse ad o, nell’assistere da mera spettatrice, per ora, a tutta questa scena. Si precipita da Olivia, abbassandosi sulle ginocchia per controllare sia ancora tutta intera « Olivia » sussurrato, un po’ titubante nell’avvicinarsi al suo viso nascosto tra i palmi delle mani ed accorgersi di questa recita degna dell’A.C.C.E.N.D.I.O. Corine sii fiera dei tuoi nuovi acquisti. Ci sarebbe pure un accenno di sorriso sulle sue labbra nel realizzarlo, peccato sparisca nell’esatto momento in cui Theolonius toglie quei cinque punti ad Hektor e Sebastian non fa neanche storie « che gramo » un labiale che vedranno solo e soltanto in caso la stiano appunto guardando, nonché un rimprovero per entrambi.
Hektor: L’arrivo di Theolonius lo esorta ad abbassare la bacchetta, colto sul fatto. Non gli ha chiesto spiegazioni ma « Non è il succo il problema, Prof » gravitando sotto l`attenzione del Docente finché egli non si sposta su Sebastian. Vai, è il tuo momento, Bro.
Seb: Si volta verso i Professori, ancora in piedi; e mentre Ade parla, i suoi occhietti vanno ad appoggiarsi sul Bro, un poco sorpreso perché...cosa vuoi che siano, 5 punti? Niente, per Seb, ed infatti sollevato va pure a fare un accenno di risata a quel mezzo insulto nei confronti di Olivia, alla quale non degna nemmeno lo sguardo se non per un eye-roll a quella commedia. Poi viene interpellato « quella » Olivia « è venuta a disturbarci mentre pranzavamo, al nostro tavolo. » il tono è tranquillissimo, mentre guarda negli occhi Theolonius, senza aria di sfida né nulla. « Ci ha insultati ed Hektor ha reagito impulsivamente » una leggera alzatina di spalle, a dire che non era nulla di che « però non è colpa sua insomma, se lei non fosse venuta ora non si ritroverebbe per terra. » non è colpa del Bro, mai e poi mai « e comunque noi ora ce ne stavamo andando » paracu-ore, ma vuole evitare guai. Occhiata eloquente ad Hektor mentre va a recuperare zaino e mantello lì a terra.
Hektor: A tutta la spiegazione annuisce sicuro, per confermare la veridicità, passando una manica della camicia –dannato succo– sul viso. « Ecco, sì » riaffiora, non richiesto « Ce ne stavamo andando. » Seh, mettiamola così.
Theolonius: ‘Impulsivo’ che richiama il nome dell’incanto strappa un mezzo sorrisetto divertito – l’età non è tutto, evidentemente – al docente, che osserva il faccetto di Sebastian che spiega. Scettico lo sguardo sui singhiozzi della ragazzina, decisamente too much per la fattura ricevuta, e un’occhiata anche a Hektor che ha agitato la bacchetta. « Mh » Il suo mugugno in tutta risposta « Voi signorine restatevene al vostro tavolo. » Alle Serpeverde. « E che non ci sia una prossima volta, mi rimane il pranzo sullo stomaco » Così dicendo, ridacchia appena e li controlla andare via, sempre in quella sua posa tronfia e troneggiante, in una specie di tacito ‘vi tengo d’occhio’.
Seb: « certo Professore! » sorriso angelico mentre mette lo zaino in spalla « ci scusi per averla disturbata » leccacuuuuuu- vabbè « arrivederci! » un cenno del capo mentre si affretta ad andarsene, non prima però di mimare con la bocca un "ci vediamo dopo?" alla sua Principessa, con quella nota di preoccupazione di chi boh come reagirà - ma in fondo, Seb non ha colpe per questa volta, no? Dopodiché niente, raggiunto il compagno « mi piace quello » il Professore « 5 punti non sono niente dai » con tanto di scrollata di spalle « poteva andarci peggio » andarci perché quello che fa uno lo fa l`altro, anime giemelleh.
Hektor: « Ricevuto, Prof » che sia vero? Le ruffianate per una volta le lascia al Concasato, regalandogli però uno sguardo soddisfatto e si sbrigherebbe ad aggiungere solamente un « Arrivederci » sempre accodato a quello di Seb. Raccoglie poi le sue cose, ergo: borsa e nulla di più, anche se prima di avviarsi insieme al bro rivolgerebbe ad HEAVEN un`ammiccata tinta da un sorrisetto ambiguo e giocoso insieme, che in fondo –crocerossina a parte– non ha colpe. Solo Olivia ne ha, pff. « Anche a me, grinzafichissimo! Mi aspettavo qualcosa di peggio, venti punti tipo! » Seh. Ha anche riacquistato le sue risatine di scherno, perché per l`appunto « Ma hai sentito che ha detto alla frignona? » E quindi si avvierebbe, insieme all`altro Grifondoro, probabilmente sotto gli occhi attenti del docente.