Trama: Il luogotenente Jodenny è stata l’unica superstite di un terribile distrasto. La sua nave spaziale è stata distrutta e lei stessa non ricorda come si è salvata. Nonostante il trauma subito però sceglie di reimbarcarsi su un nuovo vascello, senza sapere che nasconde al suo interno un segreto. Un segreto che potrebbe condurlo alla stessa fine della sua nave precedente. Jodenny, con l’aiuto di un ufficiale sottoposto, dovrà guardarsi da un gruppo di marinai amorali e violenti, invischiati in un complotto più grande di loro...e nel frattempo svelare la verità di ciò che non ricorda se vuole sopravvivere ancora una volta.
La mia opinione: ok. E’ la seconda volta che cerco di leggere questo romanzo. La prima volta nel 2014 ho attribuito la mia inabilità a calarmi nella storia al fatto che il mio inglese spesso traballa negli scifi a causa di un gergo molto tecnico al di là delle mie conoscenze. E anche nel 2017 ho dovuto gettare la spugna, ma stavolta almeno ho capito qual è il mio problema. Il libro mi intriga: la trama mi interessa, è scritto bene e non con un linguaggio troppo tecnico, i personaggi, sia lui che lei, sono simpatici, c'è pure amore…il problema non è libro, sono io. E non è un problema di lingua ma di mancanza di conoscenza del contesto. Mi spiego meglio. Uno può anche ordinare un ottimo branzino al forno e mangiarlo senza problemi, ma senza contorno saprà di poco. Uno può anche leggere un romanzo ambientato in Italia che parla di un meridionale che va al nord e scopre un mondo a lui estraneo, ma se chi legge è un americano che non è mai stato in Italia e non sa che genere di pregiudizi o contrasti ci sono tra il nostro nord e il nostro sud, quanto ne capirà veramente? Non sarà in grado di coglierne nessuna sfumatura nessun sottolivello. Ecco io sono in questa situazione con The outback stars, non capisco tutti i suoi riferimenti alla cultura australiana, alla cultura aborigena australiana, alla storia australiana, alla geografia australiana e quindi anche se la trama principale la capisco e mi piace, mi perdo tutto il contorno e tutti i sottolivelli insomma metà del libro in termini di bellezza. Peccato.