Totò Schillaci aveva quell’espressione di chi è inciampato per sbaglio in un forziere pieno d’oro. Era arrivato tardi in nazionale, era stato convocato all’ultimo momento dal C.T. Vicini perché i suoi attaccanti segnavano poco in quel momento. Lui entrò con l’Austria e fece gol al primo pallone toccato, di testa in mezzo a due difensori alti il doppio di lui. Iniziarono così le nostre “Notti Magiche”. Che la terra ti sia lieve Totò.














