Prima sei caldo,
poi sei freddo,
porcodio mi stai facendo venire un cazzo di shock termico.

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Prima sei caldo,
poi sei freddo,
porcodio mi stai facendo venire un cazzo di shock termico.
Ci stiamo accontentando?
Prima che me ne accorga è seduto su di me e mi tiene le mani bloccate sopra la testa. Si china avvicinandosi al mio viso e mi sfiora con la mascella, e quella barba morbida. “Se stai con un amico, cosa che non sono per te, perché ti accontenti, significa che c’è amore, ma non attrazione fisica. Sbottona la mia (sua) camicia con gesti decisi e torna a bloccarmi le braccia sul letto “Che stai facendo?” chiedo “Credo di doverti dimostrare che non ti stai accontentando” “Max… io credo il contrario: se c’è attrazione fisica non c’è amore e quindi se stai con una persona solo per l’attrazione provi forse affetto ma non la ami, quindi ti accontenti. Quanti lo fanno?” “Non io. E nemmeno tu” … testa di mulo!!!… “Come pensi di dimostrarmelo? Non dovremmo parlarne?” Mi bacia sul collo e all’orecchio mi sussurra “Parlare è superfluo in questa situazione. Ti farò delle cose. Se ti viene voglia di me, vuol dire che non ti stai accontentando…” continua a baciarmi il collo e la spalla e so già che non potrò mai resistergli con convinzione. Soprattutto ora che mi sta baciando il seno e la pancia. Cerco di ostentare disinteresse, ma la verità è che ho iniziato a desiderarlo dal momento che ha strofinato la guancia contro la mia. Continua a baciarmi più giù sulla pancia, e penso che mi farà perdere la testa se continua così. Invece, ad un certo punto risale e mi bacia più intensamente la bocca "Mi stai stuzzicando” gli dico “Non ho ancora iniziato a stuzzicarti, Ragazzina. Quanto puoi resistere ancora?”. Cerco di calmare il mio respiro. Le mie amiche mi prendevano sempre in giro perché, secondo loro, l’unica cosa che cercavo in un ragazzo erano il carattere e la testa. Dicevano che dovevo pensare anche a un bel viso e magari a qualche muscolo. Con una punta di ironia, replicavo che dopo averlo guardato il mio ragazzo, mi ci dovevo anche confrontare! (e comunque i ragazzi con cui sono uscita erano pure carini, a me piacevano). Poi ho conosciuto Max e non mi sono accontentata. Era quello che non sapevo di volere. Aveva un bel viso, i muscoli e gli occhi dello stesso colore dell’oceano. Muovo leggermente le dita come ad accarezzare la sua pancia anche se ho ancora le braccia bloccate sopra la testa. Non riesco a resistergli. Eppure l’ho già fatto, di sicuro potrò resistergli solo per questa volta, per dimostrargli che ho ragione “Posso resisterti, l’ho già fatto” gli faccio notare. Certo, ma era sempre vestito quando gli ho resistito. Preme su di me. “Così non vale”, mormoro “Non vale se sei mezzo nudo” mi bacia ancora “Attrazione fisica non è amare, ti accontenti se c’è solo attrazione” riaffermo “Riesci a resistermi! Mi sa che me ne vado giù a riflettere” si sposta di un niente, come per prepararsi a staccarsi da me… Non posso lasciarlo andare “No, invece” e lo tiro contro di me. So per certo che non ci stiamo accontentando... “Ti sbagli Max non puoi impegnarti a vita con una persona unicamente per l’attrazione fisica, vorrebbe dire che ora abbiamo fatto sesso e non l’amore, il cuore batterebbe forte per l’atto fisico e non perché ti amo”. I suoi occhi mi guardano con dolcezza. La bocca si apre in un sorriso, come se stesse pensando a qualcosa di bello. “Toccami la schiena” sposto le mie mani sulla sua schiena, la sua pelle è calda. Non so come faccia a essere sempre così caldo, è una delle tante cose che adoro in lui “La cicatrice” “Ti fa male?” “No, non più da quando te ne sei presa cura” mi tremano le mani, ricordando “E’ per questo che siamo fatti l’uno per l’altra. Tu mi hai curato. Ed io mi sono preso cura di te. Insieme ci siamo guariti” “Quindi in realtà faccio qualcosa per te?” mi morde la spalla, ho sbagliato domanda “Mi rendi un uomo migliore, Ragazzina. E’ per questo che sto con te” “Davvero?” mi tira a sé e mi bacia “Davvero”… Mi ha preso il viso tra le mani e mi ha guardata negli occhi. All’inizio è stato un po’ snervante, ma poi mi ha baciata, accarezzandomi i capelli ripetendo quanto mi ama “Stai bene?” annuisco, ripete la domanda “Stai bene con me?” “Si. Sto bene con te”…