Io “E cosa gli hai detto?”
L’altro “ Che era interessante”.
Io “E se ti piaceva che t’inventavi?”
L’altro “Non sarebbe mai successo, credimi”.
Poco dopo aver parlato si appresta ad abbracciare il gallerista.
In coda, per entrare, un bambino mostra insofferenza. La mamma lo rincuora “è solo arte”, “A scuola dicono che è una merda”. La donna si blocca. “E chi lo dice, scusa?”, “La maestra”. Prima di girare l’angolo, prende il cellulare. Inalberata. Faccio appena in tempo a sentire che sarebbe meglio far cambiare classe al bambino.
All’entrata della Fondazione Merz, un ragazzo chiede ad una signora: “Scusa quanto viene?”. “Oggi è gratuito”. Il giovane si dirige verso il banco della birra. Saltando.