Luisa Petruni Cellai, Viareggio era morta
Luisa Petruni Cellai, Viareggio era morta
Povera Viareggio mia. Corpo e mani trafitte. Ebbi paura, ma venne il rumore d’una motocarrozzetta a farmi riavere. Mi nascosi. Erano militari; passarono, io pensai a tornare.
Ero in « piazza delle paure » (allora io e gli altri ragazzi la chiamavamo così) dove gli uomini del monumento neri, gonfi, uno che strappa qualcosa e l’altro che lo vorrebbe ma non ce la fa, mi dettero il senso…
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