Troppo troppo poco troppo grasso troppo magro o niente. risate o lacrime chi odia chi ama estranei con le facce come i culi delle puntine da disegno eserciti che corrono attraverso strade di sangue agitando bottiglie di vino infilzando e scopando vergini. un vecchio in una stanzetta con una fotografia di M. Monroe. c’è al mondo una così grande solitudine che la puoi vedere negli scatti lenti delle lancette di una sveglia. gente così stanca mutilata d’amore e di disamore. la gente semplicemente non va bene insieme senza eccezione. il ricco non va bene al ricco il povero non va bene al povero. abbiamo paura. il nostro sistema educativo ci dice che possiamo tutti essere fortunati vincenti. non ci ha detto niente degli sfigati o dei suicidi. o del terrore di una persona sofferente in qualche luogo da solo senza che nessuno gli parli senza che nessuno lo tocchi innaffiando una pianta. la gente non sta bene insieme non va bene uno con l’altro insieme non funziona. credo che non vi riusciranno mai. non glielo chiedo. ma a volte ci rifletto. il grando ondeggerà al sole le nuvole rannuvoleranno e il carnefice decapiterà il bambino come mordesse un cono gelato. troppo troppo poco troppo grasso troppo magro o niente. più odiatori che amanti. la gente non va bene insieme. se invece stesse bene le nostre morti non sarebbero così tristi. intanto osservo le ragazze spiccare il fiore del caso. deve esserci un modo. di certo deve esserci un modo a cui ancora non abbiamo pensato. chi mi ha messo dentro questo cervello? urla domanda dice che una possibilità c’è. non dirà «no.»
Charles Bukowski







