Farsi capire non dipende sempre dalle parole che usiamo per spiegarci ma dalla mente che le ascolta.
Lucrezia Beha
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Farsi capire non dipende sempre dalle parole che usiamo per spiegarci ma dalla mente che le ascolta.
Lucrezia Beha
Forse le mie paure si sono accorte improvvisamente di essere dislessiche. Non sono più soltanto io a non saperle scrivere, sono loro a non avere più la capacità di leggersi. Non possono spiegarsi, non possono più farmi capire cosa sono diventate.
Massimo Bisotti
«È meglio morire incompresi che passare la vita a spiegarsi.»
(William Shakespeare)
La gente piccola la riconosci subito, è quella che cerca di spiegarti quanto è grande.
🙊
Vero, non devo. Voglio darti spiegazioni..
“Mentre io parlo, tu guardi la giacca buttata sul divano, ma non lo trovi lì quel che vuoi dire. C’è un altro posto. Se ti voltei a rispondere arriva anche a me, la luce.
Mentre le cose ti vengono nella voce e ti scaldano, più le ascolto più sento come sei via. E anch’io, anch’io sono là. Siamo così. Siamo quello che manca in tutte le spiegazioni.
Fuori le case ferme e in mezzo i platani che tremano. Più capisco il discorso più le bocche, frase per frase, le dita e le orecchie, sento come rimangono a posto, e non si toccano.
Vedi? Parlare ci separa. Eppure nemmeno nella stretta di mano più calda, occhi negli occhi, nemmeno abbracciati, pensi nel bacio più profondo saremo mai vicini come siamo nelle parole.
L’aria vibra, noi ci capiamo: è questo l’imbarazzo che ci tiene, ci stringe insieme. A volte due che si fermano appena per un saluto, un attimo, quasi li schiaccia. E se non parlano rimane, e cresce, e sembra l’unica cosa chiara.
Riguarda noi, è nostro, questo imbarazzo. Niente ne sanno le poltrone, le piante, o questi cani che se ne stanno lì incantati uno di fronte all’altro senza faccia, senza guardare.
Noi che guardiamo coi gomiti e con la schiena, e nelle vene più buie ci siamo in faccia, è per noi l’imbarazzo per noi che a niente, a nessuno saremo mai vicini fino in fondo.
È per noi che una volta, perché il mondo potesse incontrare il mondo, e ci fosse buon giorno e buona sera, siamo venuti a stare qui, sulle spine.” [Spiegarsi, Umberto Fiori]