Tre Pezzi, Op. 43 - III. Valle Fiorita
By Composer Francesco Cilea
Pier Paolo Vincenzi, Pianist
Artwork : “The Music Lesson” Oil On Canvas. By Artist Emil Brack (1860–1905)

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Tre Pezzi, Op. 43 - III. Valle Fiorita
By Composer Francesco Cilea
Pier Paolo Vincenzi, Pianist
Artwork : “The Music Lesson” Oil On Canvas. By Artist Emil Brack (1860–1905)
Franco Albini. Tre Pezzi lounge chairs. Italy, 1957.
Upholstery, enameled steel, enameled aluminum. 30.5 w x 32 d x 36 h inches.
RECENSIONE / Montag - Tre Pezzi
Autoproduzione / 2014
#TRE PEZZI è l’opera prima dei Montag. Il gruppo romano, composto da Luca Polito (batteria), Luca Pupino (chitarra), Romina Zitarosa (basso) e Alessandro Di Liegro (chitarra), presenta questo primo lavoro attraverso una precisa ripartizione strutturale della musica, come il titolo evidenzia. Essa assume un valore non semplicemente numerico, ma sembra indicare un andamento preciso. Come fosse un biglietto da visita, un epigramma musicato, un “musigramma” curato con perizia.
Nel taglio della brevità, nella chiarezza come miglior mezzo, si deve sintetizzare tutta l’intensità di un messaggio, e il gruppo ci riesce con dignità. Rari sono i casi, in un approccio alla musica puramente strumentale come il loro, in cui un’idea di concisione ed impatto risulti una formula tanto necessaria ed essenziale. Si esce caparbiamente dal rischio, evitando di scadere nell’episodicità o in un senso di incompletezza che la musica vocale porterebbe troppo genericamente a supporre. A volte esse sono poste come aspettative fuorvianti e già pregresse prima di disporsi all’ascolto.
Difatti, le tessiture sonore, secondo la splendida formula datagli dal gruppo di “droni sonori”, potrebbero sintetizzare perfettamente la sensazione di sorvolamento che questo EP suscita.
Un musicare tra lo stupore della cabrata e l’incombenza della picchiata. Il tutto con un pudore di stile che è altra espressione di pertinenza in concisione. Una pertinenza che glissa dai radar delle facili etichette definitorie. Non si tratta di parlare di post-rock o di qualche misconosciuto genere di nicchia, si tratta di comprendere la qualità. Difatti il gruppo molto intelligentemente prende le distanze dalla definizione. Come il buon Giorgio Canali avvisa, “non c’è niente da sentire qui / nei postriboli del post-rock / anemici piagnucolano dentro i riverberi”. Qui non c’è nessuna ritrattazione o senso di rimaneggiamento di tendenze, dove la maniera tradisce l’esigenza di uno stile personale. Ma qui si ha uno stile preciso.
I Montag riescono a formarlo con melodie, costruzioni armonico-ritmiche che riescono a rendere la voce, nel caso vi fosse, quasi un elemento accessorio, portando il tutto su un coinvolgimento uditivo in tonalità emotive varie e pregnanti. Ernst Aller Ton, Kisobran, ed Aufwiedershen, Dan Peterson (oltre al bell’outro dell’ultima traccia) è una piacevolissima triade che sa incuriosire, e rende piacevole il tempo che la musica decora e sostanzia.
Una musica non di nicchia, né di compartimento stagno, per quanto siano fraterne le disquisizioni musicali di gruppi quali Explosions In The Sky, God Is An Astronaut,This Will Destroy You. Degno corollario di una catena di perle, ma che non tolgono nulla all’originalità e alla necessità della loro proposta musicale.
75/100
di Edoardo Manuel Salvioni
<a href="http://themontag.bandcamp.com/album/trepezzi" data-mce-href="http://themontag.bandcamp.com/album/trepezzi">Trepezzi by Montag</a>
Franco Albini's Tre Pezzi almost looks Parisian here. It certainly transcends Mid-Century Modern.