Credo che il mio problema principale risieda nel fatto di non saper lasciare andare davvero le cose o le persone; è una specie di attaccamento morboso che mi porta continuamente degli alti e bassi dell'umore. Rendo le persone il centro del mio mondo e associo a loro qualsiasi cosa che me le ricordi e poi quando le perdo, è come se perdessi pezzi del mio mondo. Io non sono mai stata in grado di sviluppare la capacità di lasciarmi il passato alle spalle, di passare dalla negazione della vicenda, all'accettazione. Forse perché nessuno me l'ha mai insegnato o forse perché in qualsiasi cosa ci metto sempre troppo cuore, anche dopo essere stata delusa nel più brutto dei modi continuo a pensare ad un motivo, uno soltanto, per tenermi quella persona. Il mio problema risiede nel fatto di non accettare le cose così come capitano e cercare sempre un'altra via d'uscita, un'altra soluzione, anche quando non ce ne sono. Mi è sempre importato poco che quella ad uscirne con più ferite di tutti sarei stata io, il mio cuore mi ha sempre spinto oltre ed ho sempre amato con tutta me stessa anche chi dimostrava palesemente di non amarmi. Il mio problema è che non so mollare la presa anche quando so benissimo che stringerla mi procura molto più male, preferisco farmi male piuttosto che perdere la persona che amo, ma in tutto questo sapete qual è la cosa triste? Che non si tratta di perdere la persona che ami, perché lei ti ha già lasciato da tempo, bensì il suo ricordo. Ciò a cui ti aggrappi ogni giorno è solo uno stupido ricordo, non è nulla di concreto.Il segreto sarebbe accettare le cose e andare avanti e basta, smettere di pensarci, di agitarsi al pensiero, continuare la routine di sempre, con qualcosa in meno, ma farselo andare bene.Quindi si, il mio problema risiede nella mia profonda speranza che gli altri mi amino come li amo io e quando mi accorgo che non è così, ricordo quei pochi momenti in cui invece sembrava che lo fosse, e resto lì incapace di vivere nel presente.













