20/12/2101
Mi ci è voluto del tempo per abituarmi al Nightfall. Ogni volta che mi ritrovo in un posto nuovo è così destabilizzante che mi vorrei richiudere dentro una stanza dove nessuno può farmi niente. È così stupido. Dovrei sentirmi al sicuro, protetta, e invece mi sento dannatamente esposta. Ho scoperto che ci sono dentro anche Americas e Stanley. Ognuno ha i propri segreti a quanto pare. Perché non riesco a togliermi dalla testa questa brutta sensazione? Potrebbero morire tutti da un momento all'altro e il solo pensiero mi fa male. Non ho imparato niente. Ci sono troppi rischi. Come ci sono finita a questo punto? Ci sono così tante cose che ho scoperto. È come se si nascondesse un mondo dietro Noveria. Alla fine avevo ragione io: c’è sempre qualcuno che tira i fili sopra le nostre teste e noi non siamo altro che burattini nelle loro mani. Ora che mi trovo nella posizione di fare qualcosa di davvero produttivo per salvare qualcuno, mi sento come se avessi l’acqua alla gola e stessi annegando. Continuerò a fare ciò che so fare meglio: andare fuori Noveria, cercare materiali per i Sol e obbedire agli ordini che mi vengono detti da Margaret. Ma abbiamo davvero qualche speranza di farcela prima del ritorno dei razziatori? Non tutti potranno essere salvati... so che occuperò il posto di qualcun’altro e non son certa di meritarmelo. Perché spetta noi a scegliere? Questo peso mi sta soffocando.
Roxanne: «Non tutti se ne vanno Sam e a volte ritornano. Ecco, io non voglio mai più perdere questa speranza.» Sam: «Ognuno ha bisogno di aggrapparsi a qualcosa. Io preferisco aggrapparmi alla peggiore delle ipotesi così quando scopri la verità delle cose non rimani delusa e fa meno male.»
Rox mi sembra una in gamba. Forse parla un po’ troppo.
Regola n.1: non legarsi a nessuno. Regola n.2: non avere speranze. Regola n.3: non morire.















