"A volte ci penso, sai? In questo momento potremmo essere uno accanto all'altra."
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"A volte ci penso, sai? In questo momento potremmo essere uno accanto all'altra."
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Saluti da tua madre
Madre di dio e dei suoi figli madre dei padri e delle madri madre, o madre, o madre mia l’anima mia si volge a te.
Vi ricordate quando si poteva scherzare sulle madri degli altri? Peccato che non sia più permesso; ripensandoci, mi sembra che fosse bellissimo. Bastava aggiungere “tua madre” ad una frase qualsiasi, e una discussione pomeridiana fino a quel momento assonnata, morta, improvvisamente si riempiva di ironia, sfida, complicità, cavalleria. La scenetta dell’orgoglio ferito, il dover difendere l’onore della donna di casa, il trovarsi costretti a rilanciare con altra ingiuria o addirittura un piccolo pugnetto o angheria fisica equivalente. Bisognerebbe fare una voce su wikipedia, prima che tutto venga perduto in queste molli cortecce cerebrali. “Scherzi sulle madri altrui nell’Italia del tardo secolo XX: riti, tradizioni, celebrazioni.” Poi è arrivato il pol. corr., la soppressione delle relazioni per paura delle prevaricazioni, le comfort zone, etc. Mentre invece sappiamo tutti che fare la guerra per finta era il modo più alto di volersi bene. E farlo tirando in ballo la madre sottintendeva un ulteriore omaggio al legame, il voler creare una microcomunità spirituale di tre persone, io tu e tua madre, in cui tua madre siede nel ruolo più alto e sacro. Ma non è forse la completa usabilità della madre ciò che meglio la descrive? Poterla stressare, chiederle aiuto, chiederle soldi, e poi abbracciarle le ginocchia, lanciarla in aria dalla gioia, o piangerle addosso, financo farla coinvolgere in scherzi poco raffinati: insomma, l’infinita disponibilità e devozione, non è questa la maternità? E allora che senso ha avuto metterla in una teca di cristallo, al riparo dalle offese del mondo? È più contenta? Non credo, ma noi siamo più leggeri. Quando la lasceremo nelle mani di qualche gelido albergo, non avremo più nessuno che ci ricordi, neanche per scherzo, della sua esistenza.
Speculum iustitiae Sede sapientiae Rosa mistica Turris Davidica Turris eburnea Domus aurea Ianua caeli Stella mattutina
Ministero degli Inferni (cit.)
Io: Potrei giurare che aprendo una circolare del Ministero degli Interni ci sia stato un flash che diceva Ministero Degli Inferni.
D: HA HA HA, divertente Denise.
Io: Giuro! con un carattere diverso ma posso assicurarti che era cosi!
D: Deni...
Io: E' SOLO MEZZOGIORNO CAZZO, MICA SONO SBRONZA!