La stagione dei cieli perfetti.
© reserved - Please don’t remove captions or photos - Thanks

seen from United States
seen from Malaysia
seen from Malaysia
seen from United States
seen from Australia

seen from United States
seen from South Korea
seen from China

seen from United States
seen from Poland
seen from China
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Indonesia
seen from Austria
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
La stagione dei cieli perfetti.
© reserved - Please don’t remove captions or photos - Thanks
Valleggia in Valle Antrona: il Borgo di 3 abitanti che torna a vivere
Valleggia in Valle Antrona: il Borgo di 3 abitanti che torna a vivere
Tra le montagne e le verdi distese del Piemonte più settentrionale, ci sono borghi deliziosi tutti da scoprire. Uno di questi è davvero particolare: conta appena 3 abitanti, ma sta tornando a rivivere grazie all’arte. Stiamo parlando di Valleggia, un posto carico di magia e dall’aspetto veramente sensazionale. (more…)
View On WordPress
Nel momento in cui metti il punto
Ho appena terminato di scrivere un nuovo romanzo. Ho messo la parola fine alla prima stesura. Di lavoro da fare ce n'è ancora molto, ma l'ossatura della storia è finita. Poi passerà in mano al mio agente, forse troverà un editore, sarà in libreria e diventerà anche un ebook, ma per tutto questo c'è tempo. Storia imponente, forse importante, con quattro fratelli come protagonisti. Ambientato ai giorni nostri, tra Milano, il lago d'Orta e la valle Antrona. A raccontare quello che accade è uno dei personaggi, Anfio Beltrami, medico quasi sessantenne, ossessionato da tante cose, in particolare dalla salute. Eppure nell'ultima pagina fuma un'intera sigaretta, lui che non l'aveva mai fatto per tutta la vita. E io sono qui che vorrei fumarne una anch'io. Perché è questo che accade alla fine dei libri, che ti rimangono appiccicati addosso, ti stanno sulla pelle, come un balsamo a volte, più spesso come catrame, petrolio per tenere lontano le zanzare. Non ho mai capito se raccontare sia davvero un lavoro e se uno abbia quindi il diritto di lamentarsi delle difficoltà del suo mestiere. Però adesso che c'è il vuoto, che tutti i personaggi hanno fatto la loro strada, che gli appunti sono un campo di battaglia, torni alle cose del mondo e lo guardi. E non capisci. Perché non capisci di Gaza, né del resto. E ti domandi a cosa serve quello che fai e ti rispondi con infinita sincerità: a niente. Però sei lo stesso felice di aver messo il punto. Di essere arrivato in fondo. Di aver fatto la tua parte. Fosse pure una parte di niente.