La Lombardia della Lega e di Matteo Salvini ha bisogno di Emergency. La risposta di Gino Strada è dalla parte dell'umanità. Come sempre!
In questi anni Matteo Salvini, leghisti e “giornalisti” al seguito hanno fatto di tutto per distruggere l’immagine di Gino Strada, un medico che ha dedicato la sua vita ad aiutare i bisognosi nei luoghi più poveri, violenti e difficili della terra. Lo hanno accusato di “fare i soldi”. Di “arricchirsi”. Lui. Arricchirsi lui. Di essere un amico dei trafficanti. Adesso ad avere bisogno di Emergency e delle ONG però è l’Italia, e in particolare proprio la Lombardia della Lega e di Matteo Salvini. La risposta di Gino Strada alla loro richiesta di auto è stata questa: “Siamo pronti ad aiutarvi”. Gino Strada come ha sempre fatto non distinguerà i pazienti. Non farà distinzioni di colore, razza, italianità, religione o reddito. E non si chiederà se colui che sta curando lo ha chiamato sudicio, trafficante di esseri umani, amico dei clandestini, se lo ha calunniato o se ha cercato di distruggere pubblicamente la sua immagine. Gino Strada lo curerà e basta. Perché lui è un medico, è un essere umano e ha una dignità infinita. Una dignità che, finita questa emergenza, i leghisti e i loro giornali torneranno a calpestare su ordine del padrone. Come è sempre stato. E sempre sarà. Emilio Mola Visto che l’estensore di queste note riesce a buttarla in politica anche adesso e dipinge il Dott. Gino Strada come un generoso benefattore, che va in aiuto di chi ha ora bisogno, nonostante costui ed i suoi sostenitori gli abbiano detto e rinfacciato di tutto, ricordo che la Lombardia non è al 100% leghista, che la sanità lombarda non ha e non ha mai avuto, come in tutta Italia, un colore politico e che, fortunatamente, non ha neanche lei fatto mai alcuna distinzione “di colore, razza, italianità, religione o reddito”, come fa notare il suddetto, che quindi l’aiuto suo e di Emergency, come quello di chiunque, è ben accetto in qualunque parte d’Italia vogliano intervenire, senza però farla cascare dall’alto, come una benevolente concessione ad una regione ed all’Italia intera, che sino ad ieri lo avrebbero vilipeso. Il succo è: se vuole venga pure a curare i suoi compatrioti (anche se il concetto di patria è, per certa gente, una parola sporca ed offensiva) e lo ringrazieremo sempre sinceramente di questo, che altrimenti se ne resti dove sta, che ce la siamo sempre cavata anche senza di lui, anzi contribuendo, Lombardia ed Italia tutta, alle attività di Emergency & C.













