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@343elizabeth
Cameron Hammond
C’è una parola che la destra europea usa come un rosario elettorale: cristianità.
Bisogna difendere l’Europa cristiana, dicono. Dall’islamizzazione. Dall’invasione. Dall’altro che bussa alle nostre porte. È diventata una formula magica: basta pronunciarla e ogni politica diventa lecita. I respingimenti diventano difesa della civiltà. Le morti nel Mediterraneo diventano effetti collaterali. La paura diventa identità.
Poi arriva il Papa e rovina la sceneggiatura.
Leone, alle Canarie, ha detto una cosa semplicissima e devastante: davanti ai profughi bisogna inchinarsi. Inchinarsi. Non tollerarli. Non compatirli. Non gestirli. Inchinarsi. Perché in ognuno di loro bisogna vedere il volto di Cristo. Perché ogni anima che vaga nel Mediterraneo è un’anima da salvare. Perché basta morti in mare.
E allora qualcuno dovrebbe spiegare dove sarebbe questa fantomatica “Europa cristiana” che andrebbe difesa dai migranti.
Perché se cristianesimo significa riconoscere nell’ultimo un fratello, soccorrere chi rischia di annegare, accogliere chi fugge dalla fame, dalla guerra e dalle persecuzioni, allora il problema non è l’islamizzazione dell’Europa. Il problema è la sua scristianizzazione.
L’ipocrisia diventa insopportabile quando si passa dal Mediterraneo ai campi.
Ogni volta ci raccontiamo la stessa favola. Che si tratti di episodi isolati. Di qualche mela marcia. Poi quattro braccianti muoiono in un furgone di ritorno dal lavoro e scopriamo, ancora una volta, che non c’è nulla di eccezionale. Il caporalato non è un residuo del passato. È un ingranaggio perfettamente inserito dentro una parte dell’economia italiana. Vive grazie alla disponibilità di un esercito di lavoratori ricattabili, invisibili, facilmente sostituibili.
Questo governo approva decreti flussi che prevedono l’ingresso di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri perché l’Italia ha bisogno di loro. Servono nei campi, nei magazzini, nei cantieri, nelle case. Ma poi li intrappola dentro la Bossi-Fini, trasformando la regolarità in un percorso quasi impossibile. Prima li rendono invisibili. Poi usano quella invisibilità per alimentare la propaganda contro l’immigrazione irregolare.
È il capolavoro del cinismo: creare il problema e poi chiedere voti promettendo di risolverlo.
Si può discutere di quote, integrazione, sicurezza, politiche migratorie. Ma smettiamola con l’ipocrisia di spacciare per cristianesimo ciò che con il cristianesimo non ha nulla a che fare.
Perché quelli che agitano il Vangelo come una clava identitaria non sopportano che il Vangelo venga letto davvero. Preferiscono il presepe ai poveri, il crocifisso come simbolo tribale alla croce come sacrificio, il Dio delle frontiere al Dio delle Beatitudini.
Esistono due Europe. Una che si chiude nella sua fortezza, considera gli altri inferiori e chiama autodifesa l’omissione di soccorso. E un’altra che continua a pensare che la dignità umana venga prima della paura, che la civiltà non si misuri dalla forza con cui respinge ma dalla capacità di non perdere la propria umanità.
La prima può anche vincere le elezioni. Ma abbia almeno il pudore di non chiamarsi cristiana.
Perché il Papa, con una sola parola, ha smontato l’inganno.
Inchinatevi.
Non ai confini. Non ai sondaggi. Non alle paure.
Ai profughi che annegano nel Mediterraneo e ai braccianti che raccolgono il cibo che arriva sulle nostre tavole. Perché, se credete davvero a quel Cristo che dite di voler difendere, è lì che dovreste cercarlo.
let's manifest
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Hello everyone
I'm feeling stomach pain right now some one should help me
Happy rest of the day to everyone. Take care and stay safe🍀💜🍀
Happy weekend to everyone 🍀💜🍀
EKSİLMEYEN SERVET - BİLGİ
MİCHEL SERRES (Fransız filozof)
(01 Eylül 1930 - 01 Haziran 2019)
"Eğer senin bir ekmeğin, benim ise bir eurom varsa ve ben euromla senin ekmeğini satın alırsam, bu alışverişin sonunda bende ekmek, sende ise euro olur.
Bu mükemmel bir denge gibi görünüyor, değil mi?
Başlangıçta A’nın bir eurosu, B’nin ise bir ekmeği vardır; sonra A ekmeğe, B ise euroya sahip olur.
Bu adil bir alışveriştir ama tamamen maddidir.
Şimdi hayal et ki sen Verlaine’in bir şiirini biliyorsun ya da Pisagor teoremini, ama ben bunların hiçbirini bilmiyorum.
Eğer bana bunları öğretirsen, bu alışverişin sonunda ben şiiri ve teoremi öğrenmiş olurum, ama sen onları hâlâ bilmeye devam edersin.
Bu durumda yalnızca bir denge değil, gerçek bir büyüme söz konusudur.
İlk örnekte bir ticari alışveriş yaptık; ikinci örnekte ise bilgi paylaştık.
Paylaşımda; Maddi mallar tükenirken,
KÜLTÜR SINIRSIZ ŞEKİLDE YAYILIR.