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@a-motorsport
It has been a pleasure Sebastian❤
Oggi il mio supereroe si è tolto il mantello dopo 26 anni.
Grazie Vale💛
E sono 10 anni da quando non ci sei più.
Il ricordo troppo nitido di quella giornata che ha cambiato la mia vita. Al tempo ero ancora troppo piccola per comprendere che non saresti più tornato, che di te mi sarebbero rimasti solo i ricordi.
Odio il 23 ottobre perché prevalgono le lacrime e l'angoscia, Dio solo sa quanta amarezza proviamo noi tifosi.
Odio il 23 ottobre perché ha distrutto i cuori di tutti, di papà Paolo, di mamma Rossella, di Martina, di Kate, di Vale, di Fausto, di tutte quelle persone che gli sono sempre state accanto, di quei milioni di tifosi che erano davanti alla televisione in quel preciso istante.
Odio il 23 ottobre perché ogni volta che penso a te, quelle immagini si riproducono in loop.
Odio il 23 ottobre perché in quel giorno una parte di me si è persa.
Odio il 23 ottobre perché non potrò mai più sentire la tua voce, la tua risata, il tuo essere come sei, il tuo non cambiare in base all'interlocutore, il tuo amore verso tutti noi, non potrò più vedere i tuoi riccioli, il tuo sorriso.
Odio me stessa, per non essermi goduta Marco in ogni singolo istante della sua carriera.
È proprio vero che chi muore rimane nei cuori di chi resta, SuperSic ne è la prova. Rivedo Marco negli occhi della gente, nei 58 che portano fieri, nel chi si fa i tatuaggi in suo onore, nel chi porta i fiori a Coriano, nel chi visita il suo museo, nel chi parla ancora a papà Paolo affermando la sua importanza.
Diobò se manchi SuperPippo❤
ingiusto
/in·giù·sto/
Risolutamente in contrasto coi principi dell'equità e della giustizia.
Perché ingiusta è stata la fine di Dean Berta Viñales, un ragazzo di 15 anni che ha perso la vita facendo ciò che amava.
Il motociclismo è un'arma a doppio taglio, una carezza a tutti coloro che sognano e si appassionano e un duro colpo quando accadono quei momenti che ti spezzano il cuore.
Condoglianze a tutta la famiglia Viñales, al Viñales racing team, agli amici, al mondo della Superbike e a quello dei motori.
Sarai per sempre ricordato Dean, riposa in pace campione.
Grazie per averci portato sul tetto del mondo.
Kiitos Kimi❤
Per sempre❤
Sto rivivendo lentamente tutti i ricordi e mi rendo conto che con Vale siamo cresciuti un po’ tutti. Ricordo ancora le domeniche passate a guardare quel 46 giallo, quel ragazzo dalla chioma dorata che ha emozionato tutti, grandi e piccoli.
Ricordo le emozioni dei mondiali vinti, il cuore che batteva all’impazzata durante le gare, le vittorie, le corse da mamma per dirle “il Dottore ce l’ha fatta”, i brividi nell’alzare quella coppa nel gradino centrale.
Grazie per aver incluso tutti noi tifosi in questo viaggio indimenticabile.
Oggi si chiude il cerchio, un’era finisce, ma sono sicura che la tua storia verrà raccontata a molti.
9 mondiali vinti, 235 podi.
Grazie Valentino💙💛
Ciao tío ci manchi tanto💙
Morte
/mòr·te/
sostantivo femminile
La cessazione delle funzioni vitali nell'uomo.
Morte una parola che mi ha sempre fatto paura. Morte quella che ho visto con Simoncelli e il suo corpo inerme a terra, la stessa che ho rivisto nella giornata di ieri con Jason. Nell'incidente di Jason ho rivisto Marco, sono tornata indietro di 10 anni. Stessa casa, stessa situazione stesse persone accanto. Mi ero già resa conto che tutto stava accadendo in fotocopia, l'incidente, la bandiera rossa, l'ambulanza, l'eternità delle procedure dei soccorsi, il trasporto in elicottero fino all'ospedale più vicino, la paura che prende il sopravvento, l'arrivo in ospedale, le ore ad aspettare e alla fine il comunicato dove viene detto che non si può più fare niente, che ormai il cuore ha smesso di battere. C'è stato lo stesso dolore della prima volta, lo stesso groppo in gola, lo stesso desiderio di non sentire quelle parole che hanno sempre fatto tanto male. Ma per l'ennesima volta la morte si è portata via un ragazzo troppo giovane.
Jason non tornerà.
Jason adesso sarà in paradiso, protetto da Marco, Nicky, Luis, Shoya e Daijiro.
Jason vivrà per sempre dentro di me e io sarò sempre con lui, perché oggi una parte di me è morta e non tornerà.
Fly high little angel, we'll never forget you🤍
Mai mi sarei aspettata una notizia del genere, non me ne capacito. C'è ancora quella parte razionale di me, che non ha compreso che tu non sei più qui.
Perché è difficile comprendere che da oggi non ti potremo più vedere, non ti potremo più osservare nel paddock, non ti ascolteremo più nelle interviste, non sentiremo più la tua risata, non vedremo più gli abbracci con i tuoi piloti, non ti rivedremo più nei festeggiamenti sotto il podio. Però sono sicura che ti vedremo nella luce di ogni giorno, nelle nuvole di una giornata cupa e alla fine ci basterà alzare uno sguardo verso l'alto per capire che ci sei, solo che sei in un posto migliore.
Sei tornato da Marco e da Daijiro, i ragazzi che hai cresciuto con tanto amore.
Ovunque tu sia ora Fausto, sappi che ti abbiamo voluto bene e che te ne vorremo sempre.
Proteggi i ragazzi da lassù.
Riposa in pace angelo..
Auguri alla leggenda.
Auguri all'uomo che mi ha fatto crescere.
Auguri all'uomo che mi ha fatto appassionare alla Motogp sin dal primo istante.
Auguri a colui che ho sempre preso come esempio di vita.
Auguri a colui che non mi ha lasciato nei momenti di sconforto.
Auguri alla persona che mi ha insegnato a non mollare, a non dare tutto per scontato.
Auguri al re di Tavullia.
Auguri all'uomo cresciuto da una bella famiglia.
Auguri al fratello di Luca.
Auguri all'amore della Franci.
Auguri al maestro dell'academy.
Auguri alla colonna portante della Yamaha.
Auguri all'animo del paddock.
Auguri al rivale dei grandi.
Auguri all'eterno Peter Pan.
Auguri Vale e grazie di tutto💙💛
#Accaddeoggi
È il 20 gennaio del 1987, è il giorno di Marco. Il nostro SIC nacque a Cattolica, ma abitò per tutta la sua vita a Coriano. Coriano, un paesino in provincia di Rimini. Se potessi descriverlo con una parola, direi FAMIGLIA, perché in quelle mura ti puoi sentire a casa anche se sei un estraneo.
La passione per le moto si manifestò subito. Si è vista la gioia nei tuoi occhi quando ti è arrivata la tua prima moto, una minimoto Suzuki 500, un vero sogno per la tua età. Da lì è cominciata la tua storia, la storia di un motociclista che ha cambiato le vite di tutti gli appassionati.
Ti abbiamo visto crescere, passare le categorie e portarti dietro sempre più vittorie. Vincevi sempre di più però tu sei rimasto quello di sempre in ogni istante, la fama non ti ha mai cambiato.
Arriva il 2008, quello che ho sempre definito "l'anno di Marco". Le prime due gare non andarono molto bene, ma la voglia di dimostrare a tutti chi è SuperPippo ha prevalso. Ed è lì che arriva a Coriano il primo mondiale, sei diventato l'orgoglio italiano in così poco tempo. Amato dai bambini, amato dagli adulti, amato nel paddock, amato dalla tua famiglia, amato da Kate, amato da Coriano, amato dalla tua splendida Italia.
E poi sei arrivato all'apice del sogno, sei approdato nella classe regina e da lì sei diventato un mito per tutti. Mi ricordo ancora i riccioloni spuntare fuori dal casco ai tuoi arrivi nel parco chiuso. Mi ricordo il tuo sorriso incima al podio, eri il soggetto di un quadro perfetto. Mi ha sempre suscitato un sacco di emozioni vederti lì, ci stavi proprio bene cavolo. E anche in quei casi eri il Marco di sempre, quello che non ha mai nascosto la sua personalità di fronte alle telecamere.
Poi è successo tutto troppo in fretta e ti hanno portato via dalle nostre braccia. Ancora oggi è terribile non averti qui. Perché in questo caso il tempo non ha migliorato le cose, le ha mantenute così. Perché anche se mi sforzo ogni volta, il tuo pensiero non può andare via. Perché dopo 10 anni il tuo ricordo è ancora vivido nella mia mente, perché non riesco a lasciarti andare.
È come se avessi bisogno di un pezzo per completare il puzzle, però la verità è che non lo posso più recuperare, perché è stato perso.
E sai forse fa più male questa data che il 23 ottobre, perché oggi ho sentito la tua mancanza più delle altre volte.
Allo stesso tempo ti ho sentito qui vicino a me, come se volessi dirmi che in realtà non te ne sei andato, che sei qui solo che non posso vederti.
Diobò Supersic, veramente è passato così in fretta tutto questo tempo? Patacca sei diventato grande eh. Erano 24 quando ci hai lasciati, e adesso sono 34.
Soffia le candeline da lassù.
Tranquillo, continueremo a pensarti.
Buon compleanno angelo, ovunque tu sia❤
"Io vedo che alcuni miei amici che finito il liceo, non sanno nemmeno loro cosa fare, se andare all'università, se lavorare. Secondo me una cosa che aiuta a vivere in modo coraggioso è avere un obiettivo. Che sia di qualsiasi tipo, di sport o di lavoro. Però Diobò se te hai nella testa un obiettivo, un qualcosa che devi raggiungere, secondo me ti aiuta ad andare avanti senza paura"
Marco Simoncelli
7 anni e ci manchi sempre di più.
Michael per me è stato tanto: l'idolo che ha sfrecciato con la rossa nelle domeniche della mia infanzia, colui che mi ha fatto scoprire e appassionare a questo sport che tanto amo.
Perché Michael oltre ad essere un campione, è anche un padre e un marito eccezionale.
Di promesse te ne possiamo fare poche Kaiser, ma la cosa sicura è che proteggeremo le persone a te care. Certamente non come sai fare tu, ma ci proveremo. Ci prenderemo cura di Mick nella sua nuova avventura, di Gina e Corinna, le donne della tua vita.
Ora è il momento di lottare per ritornare Michael.
Vinci questa gara.
"I've always believed that you should never, ever give up and you should always keep fighting even when there's only a slightest chance."
- Michael Schumacher
Non pensavo sarebbe arrivato così in fretta questo momento. Non avrei mai pensato che potesse succedere così velocemente. Il problema è che il tempo passa e le cose cambiano, tanto da non farci neanche apprezzare a pieno i singoli momenti.
The last dance, siamo arrivati all'ultima gara con la tua amata Ferrari. Che dire, non era per niente la stagione che ci aspettavamo, non quella adatta per dire addio alla Rossa. Però hai dato sempre del tuo meglio e questo mi rende orgogliosa di te.
Ti sei comportato sempre come un Signore, anche quando le prestazioni non erano buone. Hai avuto quell'accuratezza nel pronunciare le critiche, con la tua solita tranquillità. Perché l'hai capito anche tu che mostrarsi arrabbiato non serviva a niente.
Ci sono tante cose che vorrei dire, ma non riesco a trovare le parole adatte. Quindi l'unica cosa che ti posso e voglio dire, è GRAZIE.
Grazie per esserti comportato come un vero signore con la squadra nonostante ti avessero appiedato già a inizio del campionato.
Grazie per quello che ci hai fatto provare in ogni singola stagione.
Grazie per l'amore che ci hai dato.
Grazie per tutto quello che hai fatto per la Ferrari, per aver dimostrato che un'amore non può finire.
Grazie per aver fatto passare 6 anni indimenticabili a tutti i tifosi.
Grazie a te che mi hai fatto crescere.
Grazie per avermi insegnato a sognare.
Grazie per non aver mollato mai.
Quel "Grazie Ragazzi" rieccheggierà per sempre tra le mura di Maranello.
Mi mancherai campione.
Danke Seb.
Descansa en paz Laura❤
5 ottobre 2014
Sembrava una domenica come tante, sveglia presto per vedere la gara di Formula1 a Singapore.
Piove. La gara parte dietro la Safety Car, dopo condizioni improponibili la gara si ferma.
Dopo una lunga attesa si riparte.
La giornata si avvia verso la fine, le condizioni cambiano dall'inizio. Sono passate molte ore dalla partenza, la luce scarseggia, c'è poca visibilità a causa della pioggia.
43° giro
Adrian Sutil termina la gara sulla ghiaia. In pista ci sono solo le bandiere gialle, niente Safety Car.
L'unica cosa che si vede è una gru. Entra in pista per rimuovere la Sauber di Sutil.
I minuti passano, le condizioni sono sempre peggiori, ma la Race Direction vuole continuare. La gara non si ferma un'altra volta.
44° giro
Jules Bianchi perde il controllo della sua Marussia alla curva Dunlop, la stessa dove si trovava la gru. L'impatto è fortissimo. Jules viene trasportato in elicottero nell'ospedale più vicino.
Continuavo a ripetermi che ce l'avrebbe fatta, che non sarebbe morto così. Purtroppo non ce l'ha fatta, Jules morirà 9 mesi dopo. 9 mesi intensi in cui ho sperato ogni giorno che ce l'avrebbe fatta, che sarebbe tornato in Formula 1, che sarebbe arrivato a quel posto che gli spetta. A quel sedile di quella Ferrari, da lui tanto sognata.
5 ottobre 2014, perdiamo una futura stella della Formula 1. Perdiamo un ragazzo unico nel suo genere, un figlio, un fratello, un amico, un mentore, una guida. Perdiamo un pezzo di Formula 1. Sei rimasto qui per troppo poco tempo. Se ne andato un ragazzo che stava inseguendo il suo sogno. Un ragazzo troppo giovane per morire così.
Gli angeli hanno accolto un loro nuovo fratello in cielo.
Non ti dimenticheremo Jules, ovunque tu sia.
Ciao Jules❤
We miss you a lot Anthoine.
Happy Birthday Angel❤