Le caccavelle, le pistole e le leggi di natura di Hobbes
Un ragazzino di 16 anni che fa una bravata con tre amichetti...
In una situazione normale probabilmente direi anche io che è stata un'azione decisamente da condannare.
Ma poi ripenso a un anno di vita napoletana e a 29 anni di vita in Italia a sentire le notizie di tutto il mondo... il pensiero si trasforma, fa a cazzotti con la sensibilità "civile" (non voglio che si spari per strada come nulla fosse), "È un atto da condannare punto e basta! Non si spara a un diciassettenne"...
Però... però non si rapina un turista, non si ruba nelle case, non si spara per una faida, non si va in tre senza casco, non si porta tutta la famiglia (con "annessi" bimbi di tre anni) sul motorino, ovviamente senza casco, non si puliscono i soldi dicendo che è evasione fiscale (e invece sono soldi di droga, armi e schifezze varie), non si costringono le persone alla povertà, non si fanno promesse senza mantenerle, non si antepongono gli interessi personali a quelli dello Stato (e lo stato siamo NOI!), non si dice che andrà tutto bene e poi non ci si impegna perché accada, non si ammazzano intere civiltà per l'oro (o per il petrolio), non si votano i criminali, non ci si collude con chi infrange la legge, nemmeno (e soprattutto!) se "alla fine lo fanno tutti"...
"Alla fine lo fanno tutti..."... Ma se tutti fanno quello che non si deve fare, allora si può fare... Ok, allora facciamolo anche noi, lo fanno tutti, no?Sicuramente lo farà almeno qualcun altro...
Però, perdonatemi il pensiero: se in uno Stato si può fare quello che non si dovrebbe poter fare in uno Stato Civile, allora quello non è uno Stato Civile.
E se non siamo in uno Stato Civile, allora non c'è Diritto, non c'è Società, non c'è Dovere, non c'è Regola, non c'è Lavoro, non c'è Benessere.
C'è solo la legge del più forte, c'è il Diritto Naturale dove tutti hanno diritto a tutto, soprattutto alla PROPRIA conservazione... E quindi si possono sfondare i posti di blocco, si possono picchiare i tifosi avversari, ci si può appropriare dei fondi pubblici, si possono fare promesse senza mantenerle, si può sparare allegramente, si può fare tutto quello che ci piace.
Ma se tutti hanno diritto a tutto diventa difficile accontentare tutti... qualcuno dovrà soccombere... con la "forza", ovviamente.
Oggi è toccato a un ragazzino di 16 anni, ieri a un poliziotto ucciso da un Ultra con un estintore (o.O), domani a una nonnina che con enormi difficoltà, sia fisiche che economiche, è andata a fare una misera spesa e si ritrova trascinata per metri per una misera borsetta con un misero rimasuglio di una misera pensione. Miserabile chi l'ha fatto... Condanniamolo. Miserabili noi che condanniamo gli altri.
Mettiamolo al rogo... Il Rogo... Lo Stato di Diritto e lo Stato Naturale, la legge del più forte...
Chi sarà più forte? La pistola o una caccavella che cade da un balcone? E tante caccavelle che cadono da tanti balconi? E tante pistole contro tante caccavelle? È una guerra! Una guerra del ca... della caccavella...
Mi sento confuso, troppi pensieri in contrasto, troppi torti e troppe ragioni...
mi dicono che vivo in un Mondo Civile, ma io vedo solo Leggi Naturali, solo forza e prepotenza.
Una sola legge: la "seconda di natura", "difendersi con tutti i mezzi possibili"... tanto lo fanno tutti...
Che confusione... mi vado a vedere un po' di televisione va, così non ci penso... (e siamo punto e a capo).