L’ha guardata spostarsi delicatamente i capelli che le finivano sulle lacrime mentre strizzava gli occhi dopo un tentativo fallito nel trattenerle. Ha pensato ‘’dio, quanta bellezza in così tanta fragilità.’’ L’ha guardata mentre quelle lacrime le rigavano il volto con così estrema naturalezza, come se piangere non fosse segno di debolezza ma un vero e proprio momento poetico. Le guardava le labbra mentre parlava e articolava i suoi pensieri così bene che restavano disegnati nell’aria, poteva quasi toccarli.
- ‘’Mi ameresti mai?’’ , chiese lui.
- ‘’L’amore non è qualcosa che decidi. E’ qualcosa che ti accade. Quello che puoi decidere è decifrarne gli indizi.’’ , rispose. - ‘’Ma come fai?’’ -
- ’’A fare cosa?’’ -
- ‘’ Ad essere così, esattamente come sei.’’ -
- ‘’ Non so..credo semplicemente di non aver permesso al dolore di cambiarmi.’’ -
Occhi negli occhi sembrava che il silenzio non fosse così silenzioso. C’era qualcosa che parlava più forte. Più forte della parola.
- ‘’ Credo che non ti dimenticherò mai. ‘’ -
- ‘’ Ah sì? ‘’ - disse lei con fare ironico.
- ‘’ Sì, hai qualcosa tu che ora ho dentro, come un segreto. E quanto più cerco di custodirti più mi sembra di perderti. E più questo mi fa sperare nel fatto che resti. ‘’ -
- ‘’ Non sono fatta per restare, io sono una che mette a posto e poi va via. ‘’ -
- ‘’ E a te? Chi ti mette a posto?‘’ - Sorrise. Le capitava spesso di sorridere a questo tipo di domande. Aveva quel sorriso accennato di chi infondo vorrebbe dare una risposta diversa da quella che sta per pronunciare…
- ‘’ Non lo so, non penso di averla ancora conosciuta questa persona.’’ - E lei lo sapeva bene, sapeva bene che chiunque avesse fatto un giro nella sua vita non metteva a posto un bel cazzo di niente. Con i pensieri era andata altrove. A tempi di dolore e delusione chiedendosi come fosse stato possibile farsi spogliare così tanto.
- ‘’ Alla fine ci perderemo. ‘’ - disse lei. Lui la guardò confuso e anche un po’ sorpreso… - ‘’ Ci perderemo? Questo non lo so.‘’-
- ‘’Lo so io. E solitamente non mi sbaglio mai. ‘’ -
- ‘’ Io vorrei restassi. ‘’ -
- ‘’ Non sono una che resta. ‘’ -
- ‘’ Potresti farlo. ‘’ -
- ‘’ No, non hai capito. Io non sono una che resta perchè sono una che va tenuta. Stretta. ‘’ -
- ‘’ Ti terrò stretta allora.. ‘’ - Lo disse. Lo disse con gli occhi sinceri. Mentre le stringeva la mano. Mentre le guardava quel viso per cui andava pazzo. Lo disse credendoci con tutto se stesso. E’ solo che queste promesse d’amore non vanno dette. Vanno compiute. Perchè dirle le cose è bello, ma farle sul serio è un altro paio di maniche. Si persero. Non poteva essere altrimenti. Lei andava tenuta, stretta. E lui non aveva abbastanza forza nelle braccia.










