Ti ho sempre amato. Ti ho amato sin dal primo momento in cui ti ho visto, anche se non credo nell'amore a prima vista, e ti ho amato anche quando è tutto finito, anche se non posso dare una fine ad un sentimento che continua a vivermi dentro, in modo latente, nascosto, per poi farsi risentire quando ti vedo. Ti ho sempre amato e amato sempre, come se fosse il mio hobby preferito, quello che pratichi in modo costante senza mai lasciarlo andare. Ti ho amato per ogni più piccola cosa, ma davvero la più insignificante, all'apparenza, come il tuo scrutarmi da lontano, il tuo sorridermi quando ti guardavo, i tuoi abbracci ogni volta che ne avevo bisogno, i tuoi baci così dolci e delicati, il tuo regalo di compleanno, il tuo voler partire il più tardi possibile per star con me, più tempo possibile. Ti ho amato soprattutto nei dettagli, nelle piccolezze, nelle più piccole forme d'attenzione che mi dedicavi, perché erano quelle a rendermi felice. Ti ho amato quando eravamo terribilmente felici assieme e anche quando non lo eravamo. Ti ho amato quando ne ho avuto più bisogno io e un po’ meno quando ne avevi bisogno tu. Ma ti ho comunque amato sempre, anche quando pensavi che non lo facessi, anche quando io ero convinta di non farlo più, in realtà ti ho amato con la stessa intensità di sempre, che man mano cresceva e si espandeva dentro di me; e più aumentava di volume e forza e più cercavo di soffocarlo, questo amore, ma non me ne sono mai separata del tutto. Mi autoconvincevo di non amarti più perché tu non mi ricambiavi, e invece nel mio stesso convincimento c'era una sorta di amore che trapelava da ogni negazione fatta ad occhi bassi, i dentri stretti che mordevano le labbra, e il suono ripetitivo e invadente nella mia testa che, invece, faceva: “lo amo, lo amo ancora”. Ti ho amato, per assurdo, quando mi facevi più male. Ti ho amato, sì, quando mi facevi sorridere fino ad avere lacrime di gioia accarezzarmi le guance, ma ti ho amato di più quando mi facevi provare il dolore, la rabbia, il timore di perderti e di non provarli più quei meravigliosi baci. Ti ho amato nei tuoi e nei miei difetti. Ti ho amato con le gambe molli, le sigarette, l'alcool, le sere a ballare con sconosciuti che mi ricordassero te in qualche modo; ti ho amato nelle canzoni che rimandavano a te e ai nostri ricordi e alle immagini che si creavano nella mia testa quando provavo a non pensarti e invece più ci provavo e più ,invece, mi innamoravo. Ti ho amato, credo, in tutti i modi possibili, e anche se il mio corpo si indeboliva, il mio amore rimaneva sempre forte, sempre determinato, insistente, quasi ossessivo. E mi chiedo se possa esserci mai una fine a quest'amore, perché anche se ora parlo al passato ci sono ancora le volte in cui ti guardo e mi scoppia il cuore nel petto, perché non sono ancora capace di resistere ai tuoi occhi e al tuo sorriso, e a tutte quelle piccole attenzioni che non so se me le dedichi davvero o esistono solo nella mia testa. So solo che ti ho amato e ti amo ancora perdutamente; come prima e come sempre, ti amo e non posso farci niente.
Seccasetedite. (via seccasetedite)
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(via soniamencarelli)


















