Tu dimmi quante volte,
quando cadeva una stella,
desideravi di essere forte,
non di essere bella.
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

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@cosa-ce-di-semplice
Tu dimmi quante volte,
quando cadeva una stella,
desideravi di essere forte,
non di essere bella.
La collina dei ciliegi - Lucio Battisti
"Devi trovare una persona come te. E le persone come te sono rare".
- "Lo scrittore fantasma" - Giulia Cappello
... Come te. Di una bontà e di una pazienza infinita.
Wait a minute, haven’t I seen you before? I know your face.
Sunset Boulevard (1950) dir. Billy Wilder
(via TumbleOn)
“Ci penso da un po’ e credo fortemente di non essere l’unica che ha notato che alcuni non si amano più ma stanno insieme comunque, non sono l’unica ad aver notato che le carezze non fanno più parte dei gesti degli innamorati. A mio parere è sbagliato pensarla così. Forse sono io che sono all’antica, sono io che sarei dovuta nascere nei tempi in cui un ragazzo ti stringeva tra le braccia e ti urlava sulle labbra sussurri di poesie. Sono io quella sbagliata, quella che cerca ancora l’amore vero negli occhi. Andiamo, chi è che si guarda negli occhi, chi è che si desidera davvero? Spiegatemelo voi come fanno a desiderarsi davvero quelle mani che non si cercano più, spiegatemelo come fa ad amarsi chi sta ore ed ore intere a baciarsi ad occhi chiusi. Apriteli quegli occhi, sono gli occhi la porta di tutto. Ho fatto un giro in strada e negli occhi ci si guarda solo di sfuggita. Guance che non arrossiscono più perchè già si conoscono, labbra che non si muovono più in un sussurro delicato, gambe che non tremano più, braccia che non abbracciano più. Che amore può dare uno schermo piatto e senza vita di un telefono? Che amore può dare un ragazzo che preferisce ridere con gli amici che stringerti e portarti via da un mondo che non ti piace? Si, la penso solo io così. Non me ne rammarico. Forse rimarrò sola, forse nessuno mi salverà mai, forse non scapperò mai con qualcuno, forse qualcuno come lo desidero io non arriverà mai. Oggi si fa tutto alla luce del sole, tutto davanti a tutti. Sarò una delle poche ad avere vergogna di respirare vicino ad un uomo, a tirare fuori un “ti amo” sfacciato. Si, mi sa che queste cose sono da complessi ma, starei ore ed ore a parlare dell’amore. Beh, ad essere sincera ho la bocca piena di canzoni da dedicare, il cuore che batte per qualcuno che non mi amerà mai. Si, ma anche l’amore non corrisposto è amore e, forse faccio bene a desiderarlo. Perchè si, io lo voglio l’amore. Non solo quello per un ragazzo. L’amore per tutto, per le piccole cose. Voglio l’amore forte, quello che se tu non vieni da me io ti raggiungo a piedi fino in capo al mondo. Voglio l’amore delicato, quello fatto di attimi, timidezze, sospiri, pelle che si tocca. Si, che male c’è a desiderare di essere come una parola tra le sue labbra? Che male c’è a desiderare una coperta che non sarà mai calda come un corpo su un altro? Dopotutto questo è l’amore. E si, io voglio l’amore, fare l’amore, abbracciare l’amore. Voglio l’amore forte, folle, coraggioso, fragile ma indistruttibile. Sogno troppo, sogno ancora un amore che si legge nei libri o si vede nei film. Sogno ancora quell’amore che ti fa vedere, come ha detto una ragazza qui su tumblr, il mare in un paio di occhi castani. Ecco, per me l’amore è questo. Un sentimento, un sentimento su cui sono state scritte frasi, canzoni, libri, sceneggiature. Si, come le sceneggiature che ci facciamo noi con la mente, come quei film che non finiscono mai e che nascono da un sorriso, da un insulso sorriso che diventa tutto per un innamorato. Mi bastano due occhi, i suoi, in mezzo ad una folla, per non riuscire a capire niente. L’amore è questo. Mani troppo fredde e sole che iniziano a tremare, orecchie che ronzano perchè cercano la sua voce, un cuore che da sinistra arriva a destra, in gola, quasi fuori a lacerare la pelle per correre da lui. Per è questo l’amore. Mi sento pronta a volare, a volare per posarmi sul suo petto, innamorata, innamorata quasi più dell’amore che di una persona. Eppure è così bella l’idea di non esser più soli al mondo, l’idea che una mattina ti svegli e c’è lui sotto casa che ti sorride e tu quasi piangi perchè non ci credi. E’ così bella l’idea che un giorno anch’io mi sveglierò tra le braccia di qualcuno. Sapete, è brutto parlare soltanto del desiderio di amare. Sarebbe estremamente poetico descriversi tra braccia che ormai sono divenute la tua casa. E invece mi tocca inventare frasi sdolcinate, mi tocca scrivere ciò che sogno e che non è mio. Non c’è niente di poetico nella solitudine, non c’è niente di poetico nel svegliarsi e sapere ogni giorno che tu qualcuno non ce l’hai, che per te nessuno scriverà mai una frase su un muro, che per te nessuno correrà appena stai per fare una chissà quale sciocchezza. Labbra che non saranno mai tue, braccia che non ti reggeranno mai. E’ una malattia l’amore, ed io soffro d’amor non corrisposto. “Veleno e antidoto” come dice qualcuno. E si, perchè a quell’amaro in bocca che da solo la solitudine, a quelle braccia che si sono intorpidite ad abbracciare cuscini ed aria, a quelle labbra che sorridono a comando, beh, servirebbe solo un antidoto. Una boccetta di veleno, l’amore. Quell’amore che ha ucciso, quell’amore che ha salvato. Non serve a niente ricordare l’amore del passato. Giulietta e Romeo, Euridice e Orfeo, Paolo e Francesca. Non serve. Perchè ogni amore è bello a modo suo. Che si parli di tragedie, di lieto fine, di rotture, si parla sempre e comunque dell’amore. Luigi Tenco urlava a tutti di essere innamorato. Perchè non lo urliamo anche noi? Perchè a me manca quel folle coraggio per urlargli che di “giorno mi pento d’averlo incontrato, ma che la notte io lo cerco”? Perchè? Dolore, dolore a lieto fine. Si perchè alla fine tutti prima o poi correranno a nascondersi in un’auto con qualcuno, tutti prima o poi si ricostruiranno stringendo una mano. E toccherà anche a me. Amore tanto atteso eppure inaspettato, amore tanto sofferto, tanto desiderato, eppure così forte da esserci una sola volta nella vita. Amori che non si dimenticano, amori che tremano nel rivedersi, amori su cui ancora e per sempre si scriveranno libri, e poesie, e sceneggiature. Amori su cui adolescenti ancora e ancora costruiranno film. Accadrà per tutti, accadrà a tutti di cedere, innamorarsi, bruciarsi nell’attesa. Accadrà. Perchè l’amore non è che il desiderio irrefrenabile di baciarsi, di accasarsi in un paio di braccia. E’ questo l’amore. La parte di silenzio tra una canzone e l’altra, si. Nel silenzio tutti crollano e solo un sospiro su una guancia e il rumore di una carezza fragile possono far vivere. “Quando, quando arrivano i suoi occhi, tutto intorno si distorce e di luce mi ricopre se poi col suo sguardo mi si posa addosso. Quando, quando arriva la sua voce, come neve mi da pace e quando arriva la sua pelle ad occhi chiusi, ne immagino il sapore..” Si, non vedo l’ora che qualcuno ricambi il mio amore, non vedo l’ora di imparare le sue canzoni preferite a memoria, non vedo l’ora di cantargliele con la vocina che tutti odiano, non vedo l’ora. Attese che consumano, attese che saranno colmate. Lo so, nessuno sarà solo per sempre. L’amore è troppo forte per lasciarti solo, l’amore è troppo fragile e per sopravvivere ha bisogno di bruciare nel cuore di qualcuno, negli occhi degli innamorati.”
— Cosa c’è di semplice (via cosa-ce-di-semplice)